lunedì 31 dicembre 2007

Trentuno dodici

Così il contatore delle unità fa oggi un altro scatto, sul calendario, sulle nostre facce, sulle nostre vite e non importa quanto si è accorti, o presenti a noi stessi: tra le pieghe di giorni che si fa fatica a distinguere gli uni dagli altri si smarriscono cose delle quali non si sospettava neppure l'esistenza, tanto che, ignari, ci si mette nuovamente alla ricerca di ciò che ci è passato sotto il naso senza che si sia stati capaci di riconoscerlo. Un sorriso, uno sguardo d'intesa, un abbraccio, il perdono per la nostra inadeguatezza. Col passare degli anni ci si abitua a ciò che si ha e, purtroppo, a ciò che ci manca, si apprende persino qualche trucco che ci consente di stare dritti sulle gambe. Io ho imparato a non sembrare un pesce fuor d'acqua in un gruppo di sconosciuti, a tenere a bada la sensazione di essere completamente, disperatamente solo, e a respirare come se il fiato non mi mancasse. Qualche anno ancora e imparerò a guardarmi allo specchio: forse quello che viene è l'anno buono (come ormai mi ripeto da tempo). Per adesso mi limito a sperare in bene: fra qualche settimana tutto mi sembrerà più semplice, e scusate se di questo tengo per me il motivo.

Auguri, ragazzi, auguri di cuore. Grazie a tutti quelli che sono passati di qui in questi lunghi mesi, grazie per il vostro sostegno e per i vostri complimenti (alcuni dei quali mi hanno lasciato davvero senza parole - il che è quasi miracoloso), spero in un futuro di dimostrami all'altezza della vostra stima. E non vi sembri questo un congedo, perchè ormai del gioco delle Parole in libertà non potrei fare a meno nemmeno volendo. Tra qualche giorno si ricomincia.


8 commenti:

Gan ha detto...

Caro Velies, la bellezza di post come questo mi stupisce sempre, e mi commuove. Lo so che sembra paradossale, inverosimile ed impossibile voler bene a qualcuno solo per le cose che scrive; però succede, eccome se succede!
Un caro abbraccio ed un bacio.

gay jerker ha detto...

Ciao Velies!
1grosso bacio e 1abbraccio x un 2008 come lo vuoi tu!!

gj

tidusquall ha detto...

Sono d'accordo con gan, questi post mi commuovono e mi invitano a riflettere...
Buon anno, e sappi che nemmeno io ormai saprei fare a meno di questo blog anche volendo ^^

Velies ha detto...

tu guarda... io non avrei scommesso un centesimo su questo post! Non ho neanche pianto, scrivendolo (che frocio, eh?!?)
Scherzi a parte... ragazzi, che dire?!? Come si risponde a dei complimenti come i vostri?!?

byb ha detto...

buon anno.
e tanti auguri per i "propositi" futuri.

Anonimo ha detto...

Sai essere toccante in quello che scrivi perchè ti metti in gioco, perchè fai vedere come sei, come ti senti...
E quando anche io provo le sentimenti simili, mi sento meno sola.
Grazie e buon anno. Che ti porti ciò che desideri.

Roberta

Doug ha detto...

Tu non hai pianto ma a me sono venuti gli occhi lucidi... Sarò più frocio di te?!
Che sia un 2008 memorabile, Vel. E grazie per questo spazio.

loran ha detto...

Ciao Velies quello che scrivi è veramente bello e toccante, mi ritengo fortunato ad aver trovato il tuo blog e di commentare i tuoi post.
Auguri di buon 2008 e di trovare quello che desideri.

Loran