martedì 4 dicembre 2007

Non si muove foglia che Dio non voglia

"No, non sono favorevole al matrimonio tra omosessuali perché il matrimonio tra un uomo e una donna è il fondamento della famiglia, per la Costituzione. E, per la maggioranza degli italiani, è pure un sacramento. Il matrimonio tra omosessuali, perciò, offenderebbe il sentimento religioso di tanta gente. Due persone dello stesso sesso possono vivere uniti senza bisogno di simulare un matrimonio".

A parte la mistificazione vergognosa contenuta nell'ultima frase (un argomento già sentito), il discorso di D'Alema >>, tradotto in italiano, significa che è accettabile che il legittimo senso del sacro che molti italiani avvertono sia di ostacolo a che altri soggetti che non lo percepiscono contraggano un vincolo di natura esclusivamente civilistica (quando questi soggetti sono ugualmente cittadini, ed hanno uguale diritto al rispetto delle proprie convinzioni). D'Alema avrebbe ragione se i gay pretendessero di sposarsi in chiesa: così facendo, però, mette in relazione due istanze completamente diverse, e anzi opposte: l'una sacra (il matrimonio come sacramento), l'altra profana o, almeno, laica (il matrimonio come contratto) e arriva a delle conseguenze inaccettabili. Complimenti per l'opportunismo. Ma in che mani siamo?!?!

10 commenti:

Andrea ha detto...

Eeeh quando sui vari gay.it e gay.tv si diceva "votate prodi, votate a sinistra che loro ci daranno i diritti civili"... visto com'è andata a finire?
Ormai dobbiamo chiedere a gente di destra di "dire qualcosa di sinistra", altro che a d'alema...

Gan ha detto...

Caro Andrea, purtroppo anche la destra si è già pronunciata più volte in materia, senza lasciar adito a dubbi su come la pensa.
D'Alema o è un ignorante o ci marcia: la Costituzione Italiana non recita affatto che il matrimonio debba essere contratto fra persone di sesso diverso. E la stessa Costituzione vieta qualsiasi forma di discriminazione .

andrea ha detto...

Eh lo so, purtroppo non ho mai neanche lontanamente pensato che da destra potesse arrivare una apertura a riguardo. Ma mi sono sempre stupito che qualcuno si aspettasse che potesse arrivare da sinistra, e quando, sotto elezioni, vedevo i siti di informazione gay illudere i loro lettori dicendogli da che parte votare mi scappava una risatina sarcastica -_-''

comunque è chiaro che d'alema ci marcia, il governo è messo così male che non può permettersi scivolate in materie così delicate, e così preferisce perdere i voti dei gay (che tanto sono già abbastanza delusi) che di altri...

loran ha detto...

Sono parole quelle di D’Alema allucinanti e offensive e bisognerebbe far capire a i nostri politici di centro-sinistra che certe posizioni non chiare sui diritti civili non sono più tollerate.

Non si può prendere i voti degli italiani laici per andare al potere e poi preoccuparsi di non offendere il Vaticano per rimanerci, ed oltretutto spiegare tali posizioni con teorie assurde mettendo in campo la costituzione o l'unione uomo-donna come fondamento della famiglia o ancor più assurda tesi dell'offesa al sentimento religioso.

Poi francamente parole come quelle di D'Alema me le sarei aspettate da Rutelli che mi sembra più vicino alla politica del cupolone, ma io di politica non sono molto esperto.

Velies ha detto...

Avete ragione, ragazzi. Quello che lascia di stucco ed indigna non è tanto la "scarsa attenzione" (diciamo così) dimostrata dall'attuale governo rispetto alle istanze della comunità GLBT, quanto la faccia di bronzo del sig. D'Alema che, con dieci dita di pelo sullo stomaco, si lascia "candidamente" andare a dichiarazioni di questo tipo. Mi sono sempre rifiutato di fare commenti di tipo "destra/sinistra" perchè, in mancanza del debito approfondimento qui impossibile (che diamine, siamo in un blog!), si finisce per fare la contrapposizione buonicattivi che personalmente detesto.

Infrango questa regola che io stesso mi sono dato in questa sola occasione per dire che tutta la questione della "serietà al potere" e del buon governo che la sinistra ha utilizzato come slogan ("noi" seri ed avveduti, "loro" tutto il contrario) si è disgraziatamente rivelata una BUFALA CLAMOROSA tanto più grave in quanto proviene da chi, per anni, ha pontificato sulla propria presunta superiorità morale. Le dichiarazioni di d'alema, degne della prima repubblica (ha ragione chi dice che sono prettamente opportunistiche) parlano da sole.

Personalmente non sono neanche d'accordo sul fatto che la costituzione non parli necessariamente di matrimonio tra persone di sesso diverso: quale sia il senso della norma è del tutto ovvio e, in tutta onestà, non si può affermare che la costituente avesse inteso riferirsi a qualcosa di diverso dal matrimonio eterosessuale. La "lacuna" del testo e le eventuali ripercussione della stessa sono irrilevanti di fronte ad un significato storicametne chiaro. Se è per questo, a mio avviso, molto più calzante (ed utile) è il riferimento ai diritti inviolabili dell'uomo e ai principi di uguaglianza formale e sostanziale di cui all'art. 2 e 3 (tutela del singolo in quanto tale e come inserito nelle formazioni sociali in cui si svolge la sua personalità), che, oltretutto, venendo prima (sul piano sistematico) dei rapporti etico sociali (29 e segg.) contano pure di più! :D

ps si, in un'altra vita, oltre a sciampista, poetessa e serial killer, sono stato anche una costituzionalista di livello non necessariamente infimo (girava di molto molto peggio), ma è passato taaaanto tempo! :D

Gan ha detto...

Caro Velies, ovviamente hai ragione, quando fu redatta la Costituzione certi discorsi erano ancora di là da venire. Però, sarà un caso, sarà premonizione, sarà inconsapevole lungimiranza, l'articolo 29 (mi pare sia questo, correggimi se sbaglio) non parla di uomo e donna, ma più semplicemente di "coniugi" anche per garantire la totale parità all'interno della coppia. Ora, attualizzandone il messaggio , a mio avviso fatto molto bene, paradossalmente il matrimonio fra persone dello stesso sesso rientrerebbe nel dettato costituzionale senza alcuna modifica. Sempre se la lacuna (chiamiamola così) che permette di formulare questi paradossi arditi, potesse e dovesse trasformarsi in una specifica sensibilità culturale e sociale mossa dagli art.2 e 3 da te citati.

Ps: quando ci farai leggere le opere della poetessa che fosti? ;-)
Ciao!

Velies ha detto...

:) MA TESORO, QUI TUTTO E' POESIA! :)
:) GLI OCCHI AZZURRISSIMI DI ANDREW STETSON E LE COSE MERAVIGLIOSE E DOLENTI CHE SCRIVO, NON LO SONO, FORSE?!?:)

Scherzi a parte, se ritengo che sia necessario scomodare la costituzione per una cosa come quella di cui si discorre? NO! NO! Secondo me basterebbe averne la voglia, poi le soluzioni si trovano! Non vogliamo chiamarlo matrimonio? Chiamiamolo Giacomo, che è anche un bel nome! Se il problema è tutto lì, si risolve facile!

Gan ha detto...

Amore, hai ragione su tutti e tre i punti: sugli occhi azzurri di Stetson, sulle cose meravigliose che scrivi e su Giacomo! :P :P
Bacio!

Watkin ha detto...

Eh sì, non se ne può proprio più di questo governo ostaggio della sinistra massimalista...

Rage against the bigoteds ha detto...

Senza Parole, la penso allo stesso modo..come si può leggere dal mio blog.

Resistenza Attiva