sabato 29 aprile 2006

Gioco a premi

Ok, ragazzi, è il momento di un piccolo giuoco a premi. La domanda è questa: dovete fare un regalo ad un pargoletto di pochi anni, e uno ad un adulto particolarmente... giocherellone. Riuscite ad immaginare quali sono gli oggetti giusti da procurarvi?

Eh, già. Proprio non si direbbe: questa roba ha un aspetto allegro e baloccoso, ma non tutti questi aggeggi sono così innocenti come sembrano. Provate ad indovinare quali sono gli oggetti da bambini, e quali invece da adulti. Chi fa il jackpot vince un premio. La soluzione la trovate qui.

Bamboline

Certo che se uno è un divo della portata di Jake Gyllenhaal, davvero può vedere la propria faccia riprodotta praticamente dappertutto. Se poi il suddetto divo ha anche stuzzicato la fantasia degli uomini che amano gli uomini, le probabilità che si facciano pensieri non esattamente puri sullo stesso aumentano in modo esponenziale.

Qui vedete la bambolina di carta (virtuale) del nostro Giacomino, da vestire e svestire a piacimento - ma, prego, non tentate di rimuovere lo slip nero, che tanto non viene via (non lo so con certezza, tiro ad indovinare...).. E' un'idea del sito www.stardoll.com che, per il momento, pare essersi affidato a quest'unico protagonista: volevo mettere anche quella di Heath Ledger, ma non sembra ancora disponibile.

Che volete farci, Jake è il protagonista perfetto del gossip, e un po' ci è, un po' ci fa. Si fa fotografare mentre sta per dare un bacetto a un ragazzo (almeno pare), si è mostrato ripetutamente in ruoli gay friendly... di qui a far scattare il thinking wishfully, il passo è breve. Anche se le utlime dichiarazioni di Giacomino lasciano molto a desiderare...

venerdì 28 aprile 2006

Caduta di un mito

Da sempre si ritiene che la Svezia sia un paradiso quanto ad apertura di mentalità, tolleranza e ampiezza di vedute, specie riguardo a certi argomenti. Invece...

Invece, pare che questa innocua pubblicità che vedete qui sopra, che ritrae una modella opportunamente adagiata su Freddie *supersex* Ljungberg sia stata ritenuta eccessiva, cosicchè il permesso di esporre il cartellone, di appena 360 metri quadrati (!) è stato negato. La motivazione? Troppo sexy. Certo, se non ci si può fidare più nemmeno degli svedesi...

Un simpatico dietro le quinte a proposito di quella foto del cartellone (qui la vedete meglio): si dice che al nostro Freddie gli sia scattato l'ormone, e che la cosa fosse... come dire... piuttosto evidente. La soluzione? Un sotto-slip particolarmente stretto e divieto di strofinamenti.

Freddie, infatti, oltre ad essere particolarmente sexy ed avere un corpo perfetto, è anche piuttosto paccoso e non è il caso di umiliare gli uomini normali, che sono il target della pubblicità, di mostrare loro che si tratta di un modello inarrivabile.

Concorsi a premio

Dedico al nostro amico Renzo quello che prevedo essere l'ultimo post su di lui - almeno per un po'. Torno sull'argomento per evidenti ragioni, e perchè magari vi fa piacere partecipare al concorso a premi indetto da Sloggi Svizzera. In palio una cena con uno dei modelli a vostra scelta tra quelli della foto (Renzo incluso). Ignoro quali siano i requisiti, tranne uno: sbrigarsi. Il concorso si chiude infatti oggi 28 aprile.

Se magari uno di voi vince, potrebbe mandarmi le foto da mettere sul blog... Non si dice da alcuna parte, infatti, che il sig. Blumenthal (questo il nome del giovanotto, peraltro eletto Mr. Svizzera per l'anno 2005) non prenderebbe parte ad una serata con un vincitore uomo...


mercoledì 26 aprile 2006

Scary movie

Vedetevelo, Scary Movie 4, vi divertirà come ha divertito me. Intendiamoci, non amo particolarmente il genere "parodie", (fatta eccezione per Frankenstein Jr che resta un capolavoro) ma questa non è male, specie quando, come me, si sono visti quasi tutti i film parodiati - risibile la presa di giro di Brokeback Mountain

Tra un fotogramma e l'altro, vedrete anche questo bel ragazzo fare capolino: trattasi di Beau Mirchoff, che per avere solo diciassette anni promette piuttosto bene; come sapete, infatti, a me i ragazzini non piacciono proprio, ma non ho fretta: basterà aspettare qualche tempo... Del resto, la Saga degli Scary movies ci ha abituato a protagonisti maschili piuttosto notevoli. Ricordate Simone, qui in una foto di quando si toccava a beneficio del pubblico dei videostore?

Tatuaggi

Non mi piacciono i tatuaggi, nè in generale tutto ciò che è altrettanto definitivo. Magari, a vent'anni con uno scorpione tatuato sul polso fai simpatia, ma a quaranta, quando vai a firmare in banca, come minimo ti guardano male.

Inoltre, è rarissimo che i tatuaggi stiano davvero bene ad un uomo. Sono favorevole ai tribali che cingono il bicipite, ma solo se quest'ultimo è sufficientemente gagliardo e tonico (come quello di Mr. Nick Lachey), e se il tatuaggio è relativamente piccolo.

Chissà che quest'idea non sia l'uovo di Colombo: un tatuaggio invisibile alla luce del giorno e rivelato dalla sole lampade a luce nera. L'effetto è un po' sconcertante, ma chi ama questo genere di cose, è invitato a dare un'occhiata qui.

martedì 25 aprile 2006

Scommesse

Come ho detto già altre volte, David Beckham non è più un giocatore di calcio, ma un puro e semplice fenomeno mediatico, tanto che contano più le sue stranezze che le sue doti di atleta. La domanda del momento è infatti: che tipo di taglio di capelli sfoggerà il nostro David il 9 di giugno, all'avvio dei mondiali di calcio? Sarà rasato, con i capelli a punta, con il cerchietto come le ragazzine?

O, ancora, avrà la codina, o si farà scrivere il nome dei figli sul cranio? Scommettete anche voi! In Rete trovate chi accetta infatti simili scommesse: le quotazioni vanno da 2 a 1 (due volte la posta) fino a 100 a 1 (cento volte la posta), qualora David decidesse di mettersi una parrucca (!)

Mah... Forse David, più di che cosa ha sulla testa, dovrebbe preoccuparsi di che cosa ci si trova dentro. Comunque a me è sempre piaciuto, intendiamoci. Ma mi accontenterei anche del suo sosia.

domenica 23 aprile 2006

Lo zio finocchio

Il sig. Mark Wahlberg, in una foto che ho scelto appositamente perchè ha i vestiti addosso, non dava l'impressione di essere particolarmente sensibile, o molto gay friendly. Invece Mr. Wahlberg, che, tanto per dire, in passato è stato condannato ad un periodo di lavori socialmente utili per aver percosso un asiatico, si è invece distinto per dichiarazioni particolarmente illuminate.

Mio zio era gay, era un camionista, un vero omaccione, e si è tenuto il suo segreto l'intera vita. Immaginatevi quanto deve essere stato duro per lui. Mi addolora molto. Ogni volta che mio padre ne parla, piange perchè voleva bene a suo fratello più di tutto: non gli importa cos'era. Era nato così: l'unico modo in cui si può avere successo nella vita e crescere come essere umano è tramite la tolleranza e l'accettazione.

Avete sentito che roba? Non lo si sarebbe detto, da un sex symbol. Chissà se dentro gli altri ragguardevoli corpi Calvin Klein (quelli di Freddie Ljungberg, Antonio Sabato Jr, Travis Fimmel...) battono cuori altrettanto sensibili...

venerdì 21 aprile 2006

Tutte in Svizzera (parte III)

La bella faccia - e non solo quella - di Renzo Blumenthal (1977 - vivente), incoronato Mr. Svizzera per l'anno 2005. Renzo lo si era già visto da queste parti, e parlarne adesso, dopo che la storia dello spot dell'Ente del Turismo svizzero è diventata di dominio pubblico, è fin troppo semplice. Non voglio infatti rivendicare meriti, ma si dà il caso che uno dei primi a parlarne su Internet sia stato proprio io, più di tre mesi fa.. :)

Per chi non sa di che accidenti parlo, è presto detto: in questi giorni, alla radio (ma non solo) si fa un gran parlare di un curioso spot pubblicitario rivolto alle signore i cui mariti, causa i mondiali di calcio, hanno di meglio da fare che prestare loro attenzione.

Mentre vostro marito beve birra, guarda 22 uomini correre dietro una palla e insulta l'arbitro, venite in Svizzera ad apprezzarne le bellezze naturali...

Azzeccato lo slogan dello spot, che andrà in onda dal prossimo maggio sulle reti nazionali svizzere, francesi e tedesche: inutile dire infatti che le bellezze naturali sono giovanotti carini quasi quanto Renzo che occhieggiano dai fotogrami del filmato - ironico, sexy ma niente affatto volgare.

Che dite, organizziamo un pullmino? Presumo che gli svizzeri siano abbastanza pragmatici da accogliere a braccia aperte anche dei turisti uomini, eventualmente giunti per ammirare il medesimo panorama. Qui trovate il post originale e qui altre foto del sig. Blumenthal.

giovedì 20 aprile 2006

E vissero felici e contenti

Qualche tempo fa, un'attivista gay rilasciò in televisione una dichiarazione piuttosto borderline che, infatti, lasciò esterrefatti gli astanti (ma io, nella mia cameretta, facevo SISI col capìno).

Disse che mancano modelli positivi nei quali gli omosessuali, nella faticosa costruzione della propria identità, possano riconoscersi, che non ci sono punti di riferimento, che mancano favole e storie nelle quali i protagonisti non sono necessariamente un uomo e una donna. Apriti cielo, naturalmente. Di queste cose, non riescono a parlare gli adulti tra di loro, figuriamoci coi bambini...

Per puro caso, ho discusso di questo con un mio amico regolare proprio oggi, e lui, pur contenendosi, si è mostrato orripilato all'idea della favola dei Principi azzurri che si giacciono tra di loro. Eppure...

Eppure, il libro King e King esiste per davvero. Edito nel 2001 in Olanda e successivamente tradotto in inglese, il libretto, dalla tipica grafica baloccosa dei libri per l'infanzia, è in questi giorni al centro di un caso in Massachusetts. Il libriccino è stato portato in classe e proposto ai pargoli da un illuminato insegnante per "illustrare i diversi tipi di matrimonio", ma l'iniziativa non è piaciuta ai genitori che, non avvertiti, hanno parlato di "indottrinamento"... Di certe cose, secondo me, è comunque meglio parlare, piuttosto che far finta che non esistano.

P.s.
Ok, ragazzi, vi prometto che questo è l'ultimo post gay liberal, almeno per un po', poi solo calciatori seminudi :)

mercoledì 19 aprile 2006

Fuori dall'Hangar navette

Ok, ok, avrei dovuto dire "fuori dall'armadio" che, come sapete significa dichiararsi omosessuali, ma in questo caso Fuori dall'Hangar navette mi pareva più appropriato.

Riconoscete questo distinto signore in his late sixties? Dovreste, perchè si tratta del mitico Sig. Hikaru Sulu, della nave stellare Enterprise, tornato da dove nessun uomo era giunto prima, mano nella mano al suo compagno con cui vive da vent'anni (!)

Il sig. George Takei, questo il vero nome dell'attore sessantottenne, aveva già messo la Rete a rumore lo scorso autunno, dichiarandosi omosessuale. In questi giorni ha fatto parlare di sè per il sostegno dato ad un gruppo di attivisti gay i quali hanno tentato di entrare in un'università cattolica per protestare contro coloro che associano l'omosessualità al peccato e alla malattia.

Pronto il sostegno del sig. Sulu, secondo cui questa posizione coincide con i principi su cui Star Trek è basato. "Nella mia vita ho sofferto la discriminazione contro i cittadini giapponesi-americani, ma poi anche questa è passata. Credo che condividere le nostre storie di persone omosessuali può consentire all'America di abbattere un'altra barriera", ha dichiarato il sig. Sulu (per inciso, apparso anche in un recente episodio di Will&Grace nel suo ruolo di attivista GLBT).

Di nuovo, l'America si dimostra davvero un altro mondo: un altro personaggio pubblico, che per tutta la sua carriera ha impersonato un modello positivo, si dichiara serenamente omosessuale. Succederà mai, da noi, o Leo Gullotta rimarrà un caso isolato?

martedì 18 aprile 2006

Barbablù

Parole in libertà, nel suo piccolo, riscuote ultimamente un certo successo: solo oggi, e tanto per dire, i contatti stati 1.100 (!) Ma noi blogger abbiamo anche una vita vera, che nulla ha a che vedere con quello che mettiamo in Rete per il ludibrio dei più. A parte qualche scivolone, infatti, (stamani ho detto alla sig.ra P. che sarei andato appositamente a vedere quel bel ragazzo di cui lei diceva, l'ultimo arrivato in un ufficio pubblico), io e Velies Thyrrens siamo due persone abbastanza diverse, e non andiamo al di là del buongiorno e buonasera.

Parlando seriamente, i blog ci permettono di mostrarci per quello che non siamo, di giocare senza troppo preoccuparsi di chi ci sente, protetti da un relativo anonimato ma consapevoli che, come dice mia madre, davvero Arlecchino si confessa burlando. Tuttavia oggi il mio amico F. ha minacciato di rintracciare queste pagine, di "venirmi a cercare": tempo fa mi suggerì di aprire un blog e io fui tanto sprovveduto da dirgli che mi bastava quello che avevo già. Così adesso il gioco è in pericolo, perchè chi blogga vuole farlo senza correre il rischio che la vita virtuale e quella reale si mescolino. In un certo senso, Parole in Libertà è la porta chiusa della stanza segreta di Barbablù, e ci sono cose che è meglio non far sapere - almeno, non ai diretti interessati - specie se queste cose sono vere.

P.s. La "Faccia" di P. è già comparsa su queste pagine, descritta senza neanche troppi voli di fantasia.

Romulo

Ma tu guarda... uno gira la Rete, e crede di aver visto tutto, ma per quanto tenga gli occhi aperti, qualcosa gli sfugge sempre. In effetti, pensandoci bene, questo giovanotto non è una faccia nuova: lo si è visto su numerose riviste prestare il proprio ragguardevole corpo ai più prestigiosi marchi (Gucci e Lagerfield, tanto per dirne un paio) e, anzi, rimpiazzerà uno dei miei all time favorites, Evandro, come testimonial di Valentino per la prossima stagione autunno-inverno.

Per il vostro piacere intellettuale e filosofico, ladies and gentlemen - ma soprattutto gentlemen -, Romulo Pires, (ma nella prima foto mi ricorda un po' lui) anno di immatricolazione 1983, un metro e ottantasette per una settantina di chili, occhi verdissimi e sguardo assassino... se vi piace (ha un volto molto particolare, non è detto che vada bene per tutti), trovate qualche altra sua foto qui...


lunedì 17 aprile 2006

Come eravamo

Ok, alzi la mano chi si ricorda di questo ragazzo. Si tratta di Christopher Atkins (1961 - vivente), il protagonista di un film uscito un milione di anni fa, Laguna Blu, in cui si mostrava sempre (quasi completamente) nudo, insieme ad una Brook Shields a propria volta piuttosto sexy. Sono sicuro che chi, come me, lo ha visto nel suddetto film, ormai più di venti anni fa, se lo ricorda molto bene.

I primi uomini su cui abbiamo messo gli occhi sono infatti scolpiti in modo indelebile nella nostra memoria, anche se ultimamente non è che siano messi benissimo. Chris Atkins all'epoca era una vera star: fu addirittura immortalato con un serpente avvolto attorno al corpo, imitando la sexy superstar Nastassia Kinsky ritratta dal famoso fotografo Richard Avedon in quella stessa posa.

Atkins è sempre stato molto a suo agio col proprio corpo che non ha mai esitato a mostrare, vent'anni fa e anche adesso: lo vedete nell'ultilmo scatto, perfettamente conservato. Scusate il bollino, ma come sapete, Parole in Libertà è un blog dedicato alla bellezza, e non alla macelleria. Il FF è disponibile su richiesta.


sabato 15 aprile 2006

Il bagnetto di Ryan

Che dite, lo avreste fatto, voi, il bagnetto a Ryan Philippe? Queste immagini, in cui il nostro giovanottino riceve una bella ripulita da un'esotica e "politically correct" infermierina, sono tratte dal film Five Fingers, e, non so se volontariamente o meno, risultano molto sensuali. Se fossi una cula assatanata, cosa che mi guardo bene dall'essere, vi inviterei a notare il pezzetto di Treasure trail che fa capolino in una delle foto...

Enrique Martin Morales

Enrique Martin Morales, detto anche Kiki (!?), più noto nell'ambiente come Ricky Martin, mostra ancora una volta il suo ragguardevole corpo solido e sexy.

A dire il vero Rico, che a stare a Radio Cula sarebbe "uno dei nostri", non è mai stato avaro nell'esibire le proprie grazie.

Lo vedete qui, da vera primadonna, ostentare davanti alle telecamere il suo ombelico perforato dal piercing - notate il suo addome tonico, sexy e perfettamente depilato.

KIKI si è distinto anche nell'ultimo videoclip "It's Alright", in cui, in effetti, si è spinto anche un po' più oltre, mostrandosi in un atteggiamento lascivo e provocante...

Clicca sulla foto per la versione intera

venerdì 14 aprile 2006

Di tutto un po'

Allora, ragazzi, visto che ancora la mia ADSL non è ancora stata ripristinata, dopo in pratica un mese di blackout, sono costretto a condensare i post, perchè con 56kb i blog non si riescono a tenere bene.

Per prima cosa, auguri di buona Pasqua a tutti quelli che vengono qui. Non posso ringraziarvi personalmente, dato anche il numero sorprendentemente alto di visitatori (grazie!:), ma vi auguro comunque che un siffatto coniglietto bussi alla vostra porta, recando seco dei doni. Io non ho molte pretese, mi basterebbero un paio di giocattoli tipo questo, codesto o anche quello; sfortunatamente, ho dovuto ripiegare su quest'altro, acquistato oltretutto dopo una certa attesa.

Non mangiate troppa cioccolata, e mi raccomando di sintonizzare i videoregistratori su RAIUno perchè Nostra Signora dei Monopoli ci ha fatto il regalo per queste festività. Personalmente, penso che ripiegherò su Eccezziunale veramente, perchè il sangue mi fa impressione.

Per il resto, niente di nuovo da segnalare. Un po' di scazzi, un po' di preoccupazioni, ma in generale non mi lamento, potrebbe andare peggio.

Piuttosto, ho appena sentito alla radio che qualcuno si è accorto di un curioso spot pubblicitario che reclamizza le bellezze della Svizzera. Se considerate che il vostro blogger preferito (IO, sciocche! :) ne aveva già parlato nel mese di gennaio beh.. meglio tardi che mai.

giovedì 13 aprile 2006

Prima e dopo

Qualche immagine del giovane sig. Ian Somerhalder (1978 - vivente), del quale avevo già parlato qui. Sembrano "prima e dopo la cura", anche se Ian, da adulto, rimane più che attraente (ma la foto in bianco e nero grida vendetta al cospetto di Dio).

Non so molto del sig. Somerhalder, non perchè non mi piaccia, ma perchè non mi è capitato di seguirne le gesta. So che fa parte del cast di Lost, che ha avuto una particina in Smallville, la cittadina dell'Uomo d'acciaio, ma a parte queste non ho molte altre notizie. Se qualcuno mi aiuta, possiamo completarne la biografia. Per adesso, vi bastino queste foto... :)