martedì 31 gennaio 2006

Cuccioli

Non li trovate carinissimi, questi due cuccioli? Uno dei due lo avrete certamente riconosciuto, è il più felice della coppia: il suo film ha fatto incetta di nominations all'Oscar (miglior film, miglior regista, miglior attore e miglior attore ed attrice non protagonista) e lui stesso ne ha rimediata una, anche se il suo amico è stato di gran lunga più bravo di lui. Incrociamo le dita fin da ora...

Auto-controllo

Auto-controllo, cioè l'attività di chi si controlla da solo: chi è il prestante giovanotto che sta verificando lo stato di quella che le genti di lingua inglese chiamano con felice intuizione Treasure Trail, cioè "sentiero che porta al tesoro"?!?

Lo si è già visto qui, da queste parti, vestire i panni di un notevole Sexy Santa Claus, e se anche è un po' bambolottoso, non mi sentirei proprio di rifiutargli una bottarella ;)
P.s. scusate ma ultimamente sto un po' ormonato...

lunedì 30 gennaio 2006

Galen

Guarda tu, alle volte... uno gira la Rete in lungo e in largo, e nonostante questo, qualcosa gli sfugge sempre. Lo avevate mai visto, voi, Galen Gering (1971 - vivente), divo statunitense di soap operas? No? Neanche io, quindi ho fatto una mini-ricerca (potenza di Google).

Galen Laius Gering è nato il 13 febbraio 1971 e cresciuto a Los Angeles coi genitori, due hippie, entrambi asseritamente artisti (il padre faceva lo scultore).

Galen, che ha più volte ricordato come lo stile di vita hippie fosse particolarmente duro, si è trasferito a diciott'anni a New York per fare il modello, carriera che lo ha impegnato per oltre un anno. Si è laureato con lode nel 1999 in scrittura creativa e cinematografia e da quello stesso anno è una delle star della Soap Opera Passions, nella quale interpreta il ruolo di Luis Lopez Fitzgerald (però, parlando di soap, non è male neanche questa) E' stato votato da People come una delle 50 persone più sexy (ma va!!!)



domenica 29 gennaio 2006

Bana

In questi giorni ho parlato di Supereroi, e dell'ultima fatica del regista Ang Lee: non è dunque inappropriato mostrare chi ha interpretato proprio un superuomo in un film del suddetto regista.

Vedete qui sopra Eric Bana (1968 - vivente), che a me proprio non fa impazzire, anzi, ma che presumo incontrerà i gusti di alcuni di voi. Bana lo si è visto, tra gli altri, in Hulk (appunto) ed in Troy (insieme a Brad supersex Pitt e a Orlando Bloom). Lo si è anche sentito in Finding Nemo, nel quale dava la voce ad una delle tartarughe marine.

In questi giorni è sul grande schermo con Munich, previsto per stasera domenica 29, anche se dato lo struggimento doloroso che mi ha causato l'ultimo film visto, preferirei una cosa più leggera...

Sollievo

Per una ragione che è sconosciuta anche a me, su questo blog finiscono solo le cose che mi affliggono, mentre per pudore, incapacità o semplice pigrizia, ciò che mi da sollievo rimane per me, e per me soltanto. Faccio stavolta un'eccezione per correggere l'impressione che ho dato di una persona cara che non è meno imperfetta di me e alla quale ho rimproverato di non essermi abbastanza amica per starmi a sentire. Lo ha fatto in questi giorni, mi ha dato retta, mi ha ascoltato e rassicurato e di questo gli sono grato.

Prestarmi orecchio non è per lui più facile di quanto sia per me confidarmi, ma sapere che i miei pensieri non vanno dispersi, che, almeno a volte, c'è qualcuno che si dimostra disposto a raccoglierli, mi è di grande conforto. Forse neanche io sono all'altezza delle sue aspettative, forse in passato ho mancato, nei suoi confronti e - chissà - non ho avuto neanche la sensibilità per accorgermene; perciò, tutto considerato, il conto è saldato, la bilancia in equilibrio. E, anche se non lo fosse, sono certo di non poter rinunciare a chi è capace di dirmi apertamente "ti voglio bene", a chi mette in conto "di non meritare la mia amicizia".

sabato 28 gennaio 2006

Martina

Una bella foto di Ricky Martin, ritratto mentre sfoggia quest'espressione sexy e virile. A stare a Radio Cula, Ricky Martin, classe 1971, straordinariamente ben conservato nonostante la tarda età, è "uno dei nostri". Lui ha sempre rifiutato di commentare queste voci, ma certo alle volte deve essergli difficile negare l'evidenza. Ricordate questi scatti di Martin e del suo... "personal trainer", che avevo pubblicato qualche tempo fa?


I cowboys secondo me

Di Brokeback Mountain ho parlato, ri-parlato e stra-parlato, non mi resta che aggiungere la mia personale impressione sul film ed accantonare l'argomento, almeno fino a quando Heath Ledger non si sarà aggiudicato il meritato Oscar di cui si parla, giustamente, per la sua interpretazione proprio in questo film.

Ero preparato, sapevo esattamente cosa aspettarmi, eppure il film mi ha emozionato e fatto commuovere ugualmente. I protagonisti non sono due uomini che hanno rapporti omosessuali, ma due *persone* che non sono capaci di vivere fino in fondo il loro amore, e questo rapporto irrisolto segna la loro vita, la compromette, è causa di fallimenti, di rancori reciproci, e, in un certo senso, anche della tragedia finale. Un film che turberà i regolari, che forse si aspettano di vedere scene di perversione, e che invece sono esposti allo spettacolo di un amore senza nome, senza etichette, così normale che potrebbe capitare anche a loro. Brokeback Mountain dovrebbero vederlo per primi proprio loro, i regolari. Non cambierà la loro vita, come non ha cambiato la nostra, ma chissà che, se siamo fortunati, non capiti loro di diventare un po' più indulgenti.

venerdì 27 gennaio 2006

Too sexy for the catwalk

"I'm too sexy for my shirt, too sexy it hurts", diceva la vecchia canzone, qui piuttosto appropriata. Vedete infatti sfilare sulle passerelle alcuni dei nostri (miei) preferiti, che dimostrano, finalmente, di essere dotati di vita propria e di esistere oltre la blogosfera come gente di carne ed ossa (e muscoli).

Per il vostro piacere intellettuale e filosofico eccovi dunque, nella loro bellezza scintillante, Rafael Verga (in alto), finito da tempo nel mio mirino e delle cui foto, anche full frontal (v.m. 18 anni), strabocca la Rete; ed ancora, il nostro Soldatino (centro), rivestito di stracci bizzarri ma presumibilmente costosissimi, e Franco, a cui ha detto peggio, perchè conciato in quel modo avrebbe fatto ca*are anche Sergio Muniz.


Donne (du-du-du)

Chi dice che da queste parti le donne di sesso femminile non vengono sufficientemente considerate?! Guardate che bella cosa potreste regalare ad una vostra amica, o meglio ancora ad una parente molesta per ripagarla di tutti i regali osceni che vi ha dispensato negli anni: l'Orinale portatile per signora.

E' di gomma morbida, ed opportunamente manovrato è in grado di adattarsi al corpo delle utilizzatrici, creando un appropriato effetto ventosa
(!), in modo che non ci siano perdite. Disponibile in raffinati colori, si indossa con eleganza sia in casa che fuori.

Per alienarvi una parente ed allontanarla definitivamente bastano 12.95 dollari online, L'oggetto è fornito con l'apposito tappo di chiusura, ma attenzione, dite alla zia che il venditore precisa "non si cambia la merce venduta"

giovedì 26 gennaio 2006

Omaccioni

Cosa hanno in comune questi tre tipi raffigurati qui sopra? Semplice: hanno tutti vestito i (ridicoli) panni di Superman in produzioni cinematografiche o televisive. Manca all'appello il compianto Christopher Reeve, che qui non metto, un po' per rispetto ai defunti, un po' perchè non mi è mai piaciuto.

Vedete dunque, nell'ordine Tom *supersex* Welling, che un po' superuomo lo è per davvero, vedere per credere ;) L'impresentabile Brandon Routh, del cui pacco avevo già parlato ma che mi suscita la stessa concupiscenza che mi fa Enrico Papi; e, last but not least lo stagionato ma ben conservato Dean Cain, che vedete qui sotto in una recente versione biondo platino.

Dean Cain (1966 - vivente) ha interpretato Superman nella serie TV Lois and Clark andata in onda in USA per qualche anno e, se non sbaglio, arrivata anche da noi.

Le foto qui sotto spiegano abbastanza bene la ragione perchè il sig. Cain fu scelto per il ruolo del Superuomo.. (notate il bicipite gagliardo ;) Ora, tuttavia, ha fatto un film chiamato Wrinkles (rughe). Giuro. Vedetevi qui.

mercoledì 25 gennaio 2006

Specchio specchietto

Si dice che quando due persone si piacciono tendano spontaneamente a riflettere l'uno la postura dell'altro e che, ad ogni variazione della posizione, corrisponda entro breve un'uguale assestamento nella posizione dell'altra persona. La donna regolare di questa pubblicità sembra aver preso la cosa in senso fin troppo letterale (ma del resto, ormai siamo arrivati alla giusta conclusione che le donne regolari sono molto meno "cool" di quanto faccia loro piacere pensare).

La tipa si siede in metropolitana e nota sul sedile di fronte un ragazzo carino. Non una bomba sexy, ma carino.

La sgallettata, un po' per gioco, un po' perchè ce sta a prova' comincia quindi a fargli il verso, ricopiando i suoi movimenti: prima, seduta a gambe incrociate...

... poi mollemente abbandonata sulla schiena, come lui...

.. fino a quando il ritmo sale. In piedi sul sedile, il muro, come i mimi, poi una coreografia con le mani...

Ma lui ha un jolly da giocare (no, non quel jolly, svergognate! :) Via la tee shirt, un confine oltre il quale lei non si sente di andare.

Lo spot si conclude con un simpatico sguardo da furetto di lui, a significare ti ho fregato. Come ho detto, le donne regolari sono davvero strane!

martedì 24 gennaio 2006

Franco... Oh Franco!

Franco Amendola, classe 1983, nonostante il nome italianissimo è nato in Brasile, terra rivelatasi sommamente fertile, tanto che quelli che io ho indicato come (miei) personali ideali di bellezza maschile di cui all'apposita colonnina alla vostra destra vengono tutti da quel paese (uno su tutti, Alexandre)

Franco invece mi ricorda Mateus, guardacaso suo connazionale, entrambi muniti di questa bellezza... indifferente, di chi ti guarda compiaciuto come a dire embè? Forse non a tutti piacerà, magari per qualcuno è un po' fanciullesco, ma non potrete negare che si tratta senz'altro di un bel vedere... Oltretutto, a me il genere biondo/occhi azzurri non mi dispiace affatto...





Libiamo ne' lieti calici

Ok, ok, avete ragione: ancora loro!. Ma di chi si deve parlare, se non dei due tipi che sono ora come ora al centro del gossip e dei riflettori dei media? Vedete dunque qui Heath Ledger e Jake Gyllenhaal, che, probabilmente a solo beneficio della macchina fotografica, adottano anche fuori dal set questa simpatica posa da best buddies... alzi la mano chi di voi non ha fatto dei pensieri molto impuri su questi due giovanotti..

Senso dell'umorismo

Conoscete i coniglietti suicidi? Dovreste, perchè comunque non sono una novità. Ad alcuni questo genere di senso dell'umorismo è piaciuto, e anche io lo apprezzo abbastanza, anche se mi appare un po' sconcertante. Come vedete, gli adorabili coniglietti di questa serie di strip disegnate dal sig. Andy Riley hanno deciso di porre fine alla loro grama esistenza e, prima di finire cucinati in spezzatino con le patate, preferiscono suicidarsi in modi inauditi e fantasiosi. Vedete qui due modi creativi di usare l'uno il rotore di un aereo, l'altro le sigarette...

lunedì 23 gennaio 2006

Se non la puoi risolvere devi prenderla com'è

La battuta "Se non la puoi risolvere devi prenderla com'è" e questa significativa immagine delle due camicie appese l'una dentro l'altra sono due elementi chiave di uno dei film che ha destato più attenzione degli ultimi anni, il pluripremiato Brokeback Mountain. Come ho detto, non l'ho ancora visto ma, a costo di passare per uno sfigato, non è escluso che vada da solo, perchè questo genere di film proprio non è adatto ai regolari.

Non posso dunque darvi il mio giudizio: non ancora, almeno (giorni dopo: adesso si, l'ho visto!!! Leggete anche le mie, di impressioni, nei "commenti").

Ma di parlarne qui si era offerto volontario Gere, "studente e sguattera ventiduenne di Rovigo", che mi ha mandato questa intelligente recensione:

"Spiazzano da subito i lunghi silenzi che sostituiscono invece il sottile gioco di sguardi tra i due che si ameranno di li a poco. Infastidiscono un poco, per chi è abituato a vivere apertamente i sentimenti, le ostilità iniziali e l’atteggiamento machista di Jake ed Ennis, tutti intenti a bere birra e a fumare cicche. La campagna e i monti del Wyoming ricordano le pianure e le distese di campi de “I Ponti di Madison County” più che altro per l’atmosfera di rigidità culturale e di bigottismo morale, nonché per gli oggetti della quotidianità anni Sessanta fatta di salotti spogli e di donne che stanno a lavare piatti (o a stendere i panni, come Meryl Streep). In entrambi i film gli sguardi passano attraverso lo specchietto retrovisore di una automobile: Jake osserva Ennis allontanarsi all’orizzonte, la Streep riceve i segnali dal suo amante. Entrambi fuggono l’amore e le storie seguiranno destini diversi: per gli amanti lo strazio verrà superato con il distacco definitivo, per i gay invece lo strazio continua ogni anno per due tre volte e i silenzi apparentemente sterili degli addii ci dicono che uno solo o entrambi perderanno tutto (la moglie, il lavoro, la felicità, la vita stessa?)". (...)

"Su tutto spicca il monte Brokeback, nella sua viva solitudine, contrapposto al caos e al disordine delle piccole comunità rurali americane fatte di porte-zanzariere che sbattono e bambini che piangono. La montagna è il luogo silenzioso dove gli animi si incontrano e possono comprendersi, anche quando si litiga. La montagna è il letto su cui si stendono le parole che in casa si fatica a dire: è il posto dove ci si può permettere di discutere dell’amore impossibile. Brokeback è un sogno fatto di una vita migliore insieme da qualche altra parte, ma che per colpa del mondo attorno che guarda rimane, appunto, soltanto un sogno.

A ben guardare Brokeback Mountain è il letto che molti di noi non hanno ancora adesso, nel 2006: è la soluzione di comodo dove illuderci di essere felici e dove accontentarci di sognare un letto riconosciuto da tutti dove poterci scambiare i nostri piccoli coiti dell’anima. Sto parlando di tutte le relazioni clandestine o semi-clandestine che il destino ci costringe a vivere in penombra o in uno scomodo sedile di automobile, per forza lontano dagli sguardi colpevolizzanti degli altri" (...)

"È per questo forse che non sono riuscito a versare lacrime: il film non è romantico, è terribilmente triste e irrisolto."

Il film ha suscitato reazioni contrastanti e, mi pare, molti di voi si aspettavano di più. Dato che io ho letto il racconto, difficilmente avrò delle sorprese. Chi invece non l'aveva fatto, temo sia rimasto semplicemente deluso dal fatto che, sfortunatamente, non vissero tutti felici e contenti. Ma questo è quello che succede di solito, no?

P.s. Ringrazio anche gli altri che hanno lasciato le loro impressioni, che potete leggere in coda a questo post.

Un bel pancino

Vi piace questo bel pancino snello e muscoloso? Sapete riconoscerne il titolare? Il giovanotto, 28 anni abbondanti, lo si è già visto qui diverse volte, anche se non sempre-sempre. Un metro e 91 (!), moro, sguardo intenso e occhi verdissimi.

Un aiutino? Questo qui sopra è il fratello minore, Mark, molto meno carino di lui, ma un po' gli somiglia... (Ahaha... ma quando mai?!? Gli piacerebbe, a questo, somigliargli!!!)

Ancora niente? Ok, eccovi l'indizio finale. Che vi avevo detto, circa gli occhi? Adesso la soluzione è di una semplicità sconcertante, specie considerando che ho messo un dettaglio di una foto particolarmente riconoscibile: se non siete deboli di cuore, e non vi fate impressionare facilmente, qui lo vedete in tutto il suo splendore.

Se avevate indovinato il personaggio misterioso, ma solo se avevate indovinato, qui trovate altre sue immagini...

domenica 22 gennaio 2006

Paparazzi

Mi piacciono, i giochini in flash che ogni tanto si trovano in giro, mi fanno meravigliare e rabbrividire al pensiero che, un paio di decenni fa, i ragazzini ottenessero per regalo cartucce di videogiochi per consolle a 8 bit neanche lontanamente paragonabili alla peggio porcheriola che si vede su Internet. Se avete l'età giusta, forse nomi come Snafu o Tutankham non vi sono sconosciuti.

Ma lasciamo perdere questi discorsi da dinosauri, perchè, come ho detto, la Rete ci mette a disposizione ben altro. Avevo già parlato dell'Invasione dei mocciosi che, ad oggi, resta il mio giuochino preferito, ma anche questo, Paparazzi, non è male... Scattate foto ai divi che fanno il possibile per non farsi vedere, evitando gli... ostacoli ambientali.

Notevoli alcune trovate, quali la missione consistente nel cogliere Jackson Michaels senza maschera, stanandolo fino a casa sua, a Foreverland, the scariest place on Earth...

sabato 21 gennaio 2006

Sinallagma

Parliamo francamente, noi due, ma oggi non ho voglia di starlo ad ascoltare: abbiamo fatto lo stesso discorso molte volte, sotto diverse forme, tuttavia lui non se ne rende conto, e anche se la cosa mi costa, decido alla fine di lasciarlo parlare. Le carte sono sul tavolo già da tempo, e il punto di vista che gli ho già offerto non è cambiato. Gli ripeto che probabilmente non sono la persona adatta, per consigliarlo, dato che mi parla di cose che per un omosessuale hanno poco o punto senso, ciononostante la cosa non sembra fare alcuna differenza.

In altre occasioni ho mescolato le mie lacrime con le sue, in senso letterale del termine e, anche se si può sempre fare di meglio, mi pare di aver già dato abbastanza. Getto allora nel discorso una mia considerazione, peraltro pertinente: "Sai, se è per questo io sono molto solo", e non ottengo più di un "lo so": riprovo dopo qualche minuto, sperando in una risposta migliore - non so neanche io quale -, ma il tentativo non sortisce miglior esito. Quando lo interpello direttamente, mi risponde con grande imbarazzo che non sa che dire. Neanche io lo so, maledizione, quando parla con me di se stesso. Non posso fidarmi di chi non è capace di starmi a sentire, di chi è visibilmente a disagio: sono ferito ed offeso, anche se è inutile parlargliene.

Io ti ascolto e provo a rassicurarti, ma chi fa lo stesso con me?

Il Soldatino

Il nostro Soldatino (Evandro Soldati, twentysomething brasiliano) indossa slip Dolce e Gabbana ma, anche bardato fino al collo, mi fa ugualmente un sesso assassinato. E' figo anche quando lo imbruttiscono, rapandolo a zero e munendolo di medagliette da vero soldato. Di lui non so molto, se non che è stato testimonial Calvin Klein, che è alto 1.84, capelli castano scuri, occhi verdi.

Se qualcuno di voi è in grado di colmare questa mia lacuna, sarò lieto di rivedere il profilo di questo bel giovanotto che, detto tra noi, è anche piuttosto paccoso... L'avete visto, l'altro post che gli ho dedicato, vero?!?