venerdì 10 novembre 2006

Anaglifi

Non ho resistito alla tentazione di fare un po' la figa usando la parola ANAGLIFI, ma confesso che mi era del tutto sconosciuta fino a dieci minuti fa. Tradotta in italiano, significa semplicemente immagini in pseudo 3d da vedersi con i famigerati occhialetti bicolore, quelli che sono ormai in giro da svariati decenni e anzi, fanno un po' anni sessanta.

L'autore di questi scatti, il fotografo autodidatta Eric Durchholz (che sembra pure piuttosto carino >>) ha impiegato questa nota tecnica per realizzare una serie di libri intitolata DX3 e dedicata alla bellezza maschile in 3d.

"Perchè proprio i ragazzi? Facevo foto di paesaggi, rocce e cagate del genere" (relata refero >>) "Così ho chiesto ad un ragazzo carino in una birreria se poteva posare per me e quando me lo sono visto in 3d, ho detto WOW, questo è quello di cui avevo bisogno. E' difficile far finta di niente, quando i ragazzi cominciano a spogliarsi devo contenermi ripetendomi che non si tratta di sesso. "

Sul suo sito >> trovate le indicazioni necessarie per acquistare direttamente online i volumi ma, attenzione, come lo stesso fotografo tiene a precisare, "occhiali bicolore compresi nella confezione, ragazzi esclusi"

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