mercoledì 27 settembre 2006

Caveat emptor

Caveat emptor, stia accorto il compratore, si diceva già qualche millennio fa. Ovviamente, ai giorni nostri, dato che il mercato si è allargato enormemente grazie alla Rete, le accortezze richieste sono, se possibile, ancora maggiori.

Ho già parlato delle mostruosità che si trovano in vendita sulle aste online: ricorderete gli avanzi dei divi, parte I e parte II (orrore!), o le innocue idiozie, come l'amico in affitto, o la banconota di Nostro Signore Gesù (!). Le foto che qui vedete riguardano invece oggetti del tutto ordinari che, si dice, sono stati battuti all'asta su siti tipo eBay e regolarmente venduti.

L'inganno è in effetti nelle foto stesse, e alle volte accuratamente occultato: un ingrandimento dell'immagine e un po' di occhio bastano di solito a risolvere il piccolo enigma. La fonte >> da cui ho tratto queste immagini non mette in dubbio il fatto che gli oggetti fotografati fossero davvero in vendita, ma si limita a commentare con saggezza: "attenzione a comprare in Rete contenitori dai quali vengono versati liquidi"

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