lunedì 31 ottobre 2005

Ognissanti

Un bel costume per Halloween, la festa più cretina che si sia mai importata da fuori, e pensare che l'avevamo inventata noi europei (i Celti la chiamavano Samain, il giorno dei morti, nel quale festeggiavano anche la morte dell'anno).

A parte questo, il piccolo Jedi è abbastanza carino, per essere un bambino, intendo: chissà se i genitori gli mostreranno mai la... versione alternativa di Episode III.

Il Celentano d'America

No, non è Saddam Hussein, anche se ci somiglia un casino, ma è peggio.

Mel Gibson, il Celentano d'America, ha catechizzato il mondo facendo la crocifissione splatter ed ora ci sfracella i cogl**oni con un altro film altrettanto "geniale", che solo a sentire il titolo mi vengono i brividi: Apocalypto, in lavorazione a Veracruz, Messico, a partire dal 14 novembre.

La trama? Top secret, si sa soltanto che sarà girato in un dialetto maya ormai completamente sconosciuto (!?) e sarà ambientato seicento anni fa, prima dell'arrivo dei conquistadores.

Gibson, uno degli uomini meno attraenti che si siano visti al mondo, ha dichiarato: "Spero che analizzare la civiltà dei maya ci aiuti ad analizzare noi stessi. E' una specie di viaggio antropologico...". Mooolto rock!

Tesoro, rollati un cannone, vedrai come viaggi: spendi meno e non ci rompi i cogl**ni a noi...

Melting Pot

Melting pot è un termine che si riferisce alle persone e non alla gastronomia: si tratta di un metaforico pentolone nel quale confluiscono tante persone di tante razze diverse.
Nel caso di specie, la persona è una sola, ma le etnie sono altrettanto numerose.

Per il vostro piacere intellettuale, Wentworth Miller,
parte inglese, parte americano, parte ebreo, parte francese, parte libanese, parte olandese: praticamente l'armata Brancaleone da solo.

Il giovanotto, classe 1972, è stato l'interprete di uno dei film più di me*da che la storia del cinema ricordi: La macchia umana, ed è qui raffigurato vestito fino al collo, non sia mai che ci faccia piacere guardarlo.


Critica cinematografica: l'interprete


Ammetto che in principio ero molto diffidente su The Interpreter, con la sig.ra Kidman che resta effettivamente bellissima e bravissima.

Poi mi sono ricreduto: pur non essendo un capolavoro, il film è piacevole, più incentrato su una discreta storia che su esplosioni o rocamboleschi effetti speciali. Sono anche riuscito a seguire la vicenda, cosa che di solito non mi succede in questi film, quindi mi è andata bene.

Semplice la trama: Nicole Kidman, interprete dell'Onu viene, suo malgrado, a conoscenza di un piano segreto per uccidere un dittatore africano, MBUTU NKONO :), il quale cerca poi di scampare alla trappola disseminando Internet di appelli volti ad ottenere la collaborazione di qualcuno per lo sblocco di ingenti somme di denaro depositate in Svizzera...

Scherzo, naturalmente: il piano per uccidere il dittatore c'è davvero, il resto dovete vederlo al cinema. Probabilmente vi divertirete come è successo a me.

Giudizio complessivo: OOOOO cioè quattro palle su cinque. Non mi intendo di cinema, ma so quando mi diverto, e ieri è stata una di quelle volte.
Grado di frociaggine: OOOOO, cioè due palle su cinque. C'è la possibilità che vi piaccia la Kidman (anche solo per invidia);non è male nemmeno Sean Penn che, dopo essere stato sposato con Madonna è abituato alle disgrazie, e infatti interpreta sempre ruoli da sfigato plurivedovo con pochi mesi di vita...

Dalla vita, l'arte

Dalla vita, l'arte è un bellissimo slogan pubblicitario che promuove dna11.com, venditrice dei "quadri" qui raffigurati.

Si tratterebbe di composizioni astratte realizzate a partire dal dna dell'acquirente, e questo assicurerebbe l'assoluta unicità del quadro acquistato.

Se avete 400/500 dollari da inviare sulla fiducia (perchè come si possa essere certi che il risultato finale corrisponda alla propria mappa genetica, proprio non è dato sapere), potete ordinare online l'oggetto d'arte in questione. Riceverete un kit per prelevare campioni di saliva da rispedire al produttore, e dopo quattro-cinque settimane, voilà, eccovi uno sgorbio colorato che neanche l'IKEA, da appendere con orgoglio sopra il caminetto, sperando che qualcuno vi dia la soddisfazione di chiedervi di che si tratta.

domenica 30 ottobre 2005

Il provocatore


Come altro definire, se non provocatore, un giovanotto che si fa trovare in questa posa lasciva e sommamente sexy? Immagino che vi piaccia, come piace a me. Ma lo riconoscete? No? Vi do un aiutino. Ha venticinque anni, è messicano, lo si è visto in film anche piuttosto famosi, ha lavorato con Almodovar per il quale ha interpretato un bellissimo travestito che si faceva sco*are allegramente. Capito? Qui la risposta.

Il fabbro ferraio

Orlando Bloom, faccino da adolescente e corporatura adeguata, aveva messo su un corpo piuttosto muscoloso e desiderabile per interpretare il fabbro Baliano in Le Crociate (ma il titolo originale, Kingdom of Heaven, Regno dei Cieli era molto migliore).

Non una bomba sexy, ma ho visto di molto molto peggio :)

Comunque, adesso quel bel corpo sembra essersi un po' sgonfiato, come parrebbe da questa foto recente (notate la babbiona che lo guarda, giustamente, con concupiscenza).

Qualcosa nella notte

La tigre e la neve, l'ultima "opera" del nuovo oracolo Roberto Benigni è un film di una ruffianaggine inaudita.

Fintamente poetico, mette in scena la guerra in Iraq perchè è un argomento di sicuro successo.
Di terroristi che rapiscono la gente e tagliano teste non c'è invece traccia, ma questo è perchè nei cartoni animati di queste cose non si parla.

Volete qualcosa di veramente poetico, a proposito della guerra in Iraq, ma anche e soprattutto a proposito di amicizia, amore, vita e morte? Ecco qua: Qualcosa nella notte.

Qualcosa nella notte viene a me, mentre dormo rannicchiato sulla nuda terra. Vedo le città degli uomini, grandi e mirabili, che sorgono nella pianura; ma non posso avvicinarmi, perchè tutte sono sotto la signoria della morte. Da lontano osservo le loro masse compatte torreggiare sulle cime delle alture o bordare le rive dei fiumi di larghe strisce brune, e mentre così le osservo, sotto i miei occhi quelle città crollano, l'una dopo l'altra. Le case, i templi, i palazzi, si abbattono al suolo silenziosamente, tra dense volute di fumo. Simili ai relitti di un naufragio, pareti malferme si levano ancora tra le macerie mostrando attraverso i vani delle porte la vuota immensità del cielo, e nel cielo volteggiano uccelli dalle ali rigide, dal corpo di metallo, che avvolgono le rovine in un frastornante ronzio. Crollano una dopo l'altra, perchè tutte sono sotto la signoria della morte.

Qualcosa nella notte: storia di Gilgamesh, signore di Uruk, e dell'uomo selvatico cresciuto tra le gazzelle, romanzo di Paola Capriolo la quale ri-racconta in modo onirico e fiabesco una storia vecchia di migliaia d'anni.

Altro che quella me*da buonista di Benigni

sabato 29 ottobre 2005

Le grazie del Sig. Castelli

No, non questo qui, di Castelli, che pure è più bello che intelligente.

Quello sotto, le cui foto pubblico per onorare una promessa, e, soprattutto, perchè è un figo da fare paura. So solo che si chiama Henry Castelli, che è brasiliano, terra quella che si è rivelata sommamente fertile, ma niente altro.
Lasciamo quindi che la bellezza perfetta parli da sola. Notate comunque che il nostro amico è... piuttosto paccoso, if I may say so.



Farmaci da fantascienza


Hetracil è il farmaco anti effeminatezza più prescritto negli Stati Uniti, utilizzato da 16 milioni di americani affetti da comportamenti effeminati e disordini nel comportamento (omosessualità maschile).

Ecco dunque la soluzione finale, quella farmacologica. Il sito offre una sezione FAQ molto estesa, nella quale tutte le caratteristiche del prodotto della Shetty Pharmaceutical sono ampiamente illustrate. Senz'altro da vedere. Ma già che ci siete, vedete anche questo...


Obbrobri (V.m. 18 anni)

Voi sapete che non amo mettere nudi integrali: non che io sia contrario a vedere un ragazzo nudo (quando mai avete visto una donna, qui, perdipiù nuda?), ma a) di questa roba strabocca la rete e b) una foto ben concepita è erotica in modo ORRENDO, anche senza che si debba spiattellare in faccia i genitali o fare bassa macelleria.


Qui, invece, il nudo non mi suscita altra emozione, se non il totale raccapriccio. In generale non mi piacciono i tatuaggi (a parte una fascetta "tribale" intorno ad un bicipite gagliardo slurp:), e qui si rasenta il disordine mentale, anche considerando il piercing "principe Alberto". La foto è tratta dal programma televisivo di cui ho già parlato, che è l'ultima frontiera dei reality...

Stranezze

Forse questi due personaggini vi sono familiari: si tratta della coppia Hello Kitty, e quando io ero piccolo (mooooooolti anni fa), ricordo che c'era una linea di generi di cancelleria per la scuola con questa gattina made in Japan.

Una specie di globalizzazione ante litteram, dato che quella roba si trovava facilmente anche da noi.

Il bello è che in patria la suddetta gatta rimane un personaggio conosciuto o, per meglio dire, un marchio che "vende".

Ecco che con la bellezza di 2 milioni di yen (circa 15.000 euri), si può avere il matrimonio di Hello Kitty, con tanto di torta e foto con la coppia Kitty e cibarie per quaranta persone. Col pagare, i pupazzi vi accompagnano anche all'altare e vi portano le fedi...

Meglio che i giapponesi vengano in Italia a sposarsi nelle città d'arte, piuttosto che questa roba qui...

venerdì 28 ottobre 2005

Gli occhi del sig. Castelli


Non è stupendo?!? Se vi piace vi metto anche il resto... fatemi sapere :)

Lunga vita al Re

Due belle foto del sig. Viggo Mortensen, il Re Aragorn del Signore degli Anelli. Un po' attempato - va sui cinquanta - ma tutto sbatacchiato, con la barba incolta, il volto ferito e il costume da eroe delle saghe medievali, era effettivamente uno spettacolo e mi garbava pure a me

Interfaccia capricciosa

L'interfaccia di Blogger fa i capricci, non riesco a postare le bellissime foto che avevo trovato.. :( Che rabbia... proverò più tardi.

Piuttosto, ho visto che quel coglione di Cele***no (lo scrivo così sennò i motori di ricerca lo trovano anche qui: basta pubblicità gratuita a un demente del genere) ha stilato una personale classifica di buoni e cattivi - che lui chiama lenti e rock -, collocando tra i cattivi anche i matrimoni tra persone dello stesso sesso.

E tutti a dire oddio che scandalo! E la Grillina, che mi è pure simpatica, ha rilasciato tanto di dichiarazione ufficiale... Ma non si potrebbe dare al coglione Cele***no la considerazione che merita, cioè nessuna? Sappiamo tutti che quando si fa di un cantante un opinion maker, i risultati sono patetici, e questo caso non fa eccezione.

Quando poi si parla di Cele***no che ha interpretato Gesù Cristo al quale si paragona, capite da voi che aspettarsi dei discorsi ragionevoli è impossibile...

Resistance is futile

La resistenza è inutile, dice una celebre battuta che tutti gli appassionati di Star Trek conoscono.

In questo caso è particolarmente appropriata: già sapete che noi culattoni stiamo cercando di colonizzare il vostro mondo, del quale occupiamo già i gangli vitali.

La dimostrazione della nostra forza di penetrazione è inequivocabile.

Vi ricordate del sig. Sulu, l'ufficiale di plancia dell'Enterprise nella serie classica di Star Trek. Ebbene, sorpresa sorpresa, è uno di noi. Leggete qui le sue dichiarazioni circa il proprio coming out. Noi froci siamo dappertutto.

Resistance is futile

giovedì 27 ottobre 2005

Capi d'abbigliamento

Ho detto più volte che adoro iPod, la figata del millennio, ma non mi sognerei mai di mettere insieme il mio guardaroba in funzione di esso.

Eppure, è in vendita per circa 270 dollari il cappotto per iPod, che, come vedete, è fatto per ospitare il nostro gingillo (non quello, il lettore Mp3) e da poterlo collegare all'interfaccia situata sull'avambraccio sinistro col quale manovrarlo.

Vi immaginate di dover uscire di casa di corsa, con i fili penzoloni? O, peggio, di metterci un minuto solo per indossare il cappotto? Io il mio iPod lo tengo in tasca, e lo controllo con una mano sola. Se poi mi cade e si rompe, spendo comunque meno a ricomprarlo che a acquistare il cappotto cibernetico...

La Torcia


Non lo riconoscete, questo fustaccione supersexy intento ad auto-fotografarsi? Dovreste, perchè è il ventiquattrenne Chris Evans, faccia da schiaffi su un metro e ottantaquattro di muscoli. Slurp. Chris ha lontane origini italiane ed figlio di un dentista e di una ballerina; ha interpretato piccoli ruoli in alcune soap operas ed è poi approdato ai blockbuster movies, da ultimo con i Fantastici Quattro (i protagonisti dei remake dei supereroi sono tutti spettacolari, tranne uno).

Avrebbe dovuto avere il ruolo del protagonista in Elisabethtown, assegnato poi a Orlando Bloom.


Critica cinematografica: La vita è bella

Si, lo so, non è la vita è bella, è l'altro, ma tanto è (quasi) uguale.

Ho trovato La tigre e la neve un film di una paraculaggine infinita, costruito a tavolino (perchè la guerra in Iraq, e non la Sierra Leone, o le colonie di Marte?!), falsamente poetico - ed in effetti Benigni è un falso poeta e dovrebbe tornare a fare quello che sa fare in modo egregio, e cioè il comico.


Non basta far atterrare un passerotto sulla spalla del protagonista (come Del Piero) o fare i fiocchi di neve che planano sulla tigre per fare poesia, al massimo si confezionano dei quadretti esteticamente gradevoli ma nulla più.

Il film è passabile intendiamoci, ma La vita è bella (un capolavoro) è lontano anni luce. Impresentabile Nicoletta Braschi, che non ha nulla di angelico o di etereo, ma è una donnuccia scialba e assolutamente ordinaria, poco credibile anche da morta.

Giudizio complessivo: OOOOO, due palle su cinque. Si può guardare, ma troppo ruffiano.
Grado di frociaggine: OOOOO Zero palle su cinque: nessun appeal sul pubblico gay. Suggerirei un pensionamento anticipato per la Braschi e un bel burqa per Benigni col Burqa, perchè fa cag*re.

Continenza

Giornata complicata quella odierna, in giro per lavoro praticamente fino ad adesso. Lati positivi: ho salvato un ventenne da una raccapricciante violenza sessuale. Trattenendomi. A dopo :)

mercoledì 26 ottobre 2005

Indovina chi


A chi appartiene questo spettacolare paio d'occhi ? Vi do un aiutino. Non si tratta di una donna (ma, ora che ci penso, quando l'avete vista una donna su questo blog?!?)
Vi arrendete? Ok, io stesso non ci sarei arrivato. Sono gli occhi di... (clicca qui)

Sondaggio


Sondaggione: Prima, ai tempi dei Take That, o adesso? Che dite, quale versione preferite delle due?

Later, the same day: Il nostro amico Rob, uno degli uomini più bloggati dell'Universo mondo, dimostra di essere un simpatico cazzone, anche se dalle foto proprio non si direbbe :)


Lo vedete qui sopra, nel corso di un'intervista(!!) rilasciata nel 2002, mentre si è nascosto il giocattolo tra le gambe. Confermo che, tecnicamente, noi maschietti siamo in grado di eseguire una simile acrobazia senza particolare danno.

A modo suo, geniali le dichiarazioni: "La mia voce e i miei polmoni sono un dono di Dio. Davvero, sono proprio un dono di Dio. Sentite: Aahhhhh (potente vocalizzo)
. Scusa, (rivolto al fonico) non dovevo, scusa. La mia ugola è qualcosa che sento di dover condividere con gli altri: Dio me l'ha data a questo scopo. Ma avrei voluto che mi avesse dato anche un uccello"

Ceretta

Non disdegno l'uomo moderatamente villoso, ma molti invece si depilano, e ad alcuni giova. Se il vostro partner non vi consente di sperimentare su di lui l'ebbrezza della cera calda (...), potete provare questo giochino in flash: depilate David Hasselhoff, il cui nome sioux è nasconditi-fai-ca*are.

Per essere precisi, a me mi faceva schifo pure vent'anni fa, quando faceva i patetici telefilm della macchina parlante...

Divi da soap operas

Il ventunenne Philip Olivier, il cui nome sioux è non-venirmi-vicino-che-ti-ribalto, è attore di soap operas che vanno in onda in Inghilterra e sirenetto dalle pagine del suo proprio calendario.

Non mi pare che le soap in Italia possano vantare protagonisti altrettanto attraenti (a parte Flavio Montrucchio che ora si da al teatro con il musical Grease).

Cena per due

Cena con B., ieri. E' una cara amica, e anche se è un po' fulminata, le voglio bene e lei ne vuole a me. Non ci vediamo quasi mai, lei di solito da la colpa a me di questo, ma io ho tutto il tempo libero che mi serve, basta un minimo preavviso e mi sgancio (a parte il martedi ed il venerdi che vado in palestra).

Ci hanno scambiato per una coppia di sposi, ieri, e non è la prima volta. L'anno scorso l'ho accompagnata a comprarsi una borsetta e quando ho commentato che quella che aveva visto non mi piaceva, la commessa ha osservato "è esigente, suo marito...". Sono più credibile come sindaco, che come marito...