martedì 25 ottobre 2005

Punti di vista

"Marciare al ritmo di un altro tamburo" è una bella espressione che alle volte gli americani usano per parlare di omosessuali, argomento sul quale loro sono anni avanti (ricordate quello che da noi ha detto Ruini?!)

Mi ha ferito oggi sentir dire da un amico che amo teneramente come tale, e del cui affetto
per me e della cui lealtà non ho mai dubitato per un istante, che i gay hanno ragione MA...


Cosa abbia detto esattamente, non è importante: il solo fatto di averlo detto ha fatto sì che io mi chiudessi a riccio, respingendo istintivamente ogni SE e ogni MA, rifiutando cose che vanno contro quello in cui credo con ogni più piccola fibra del mio essere.

Non potrebbe essere diversamente, dato che, se non fossi riuscito a risolvermi a quest'età, non mi resterebbe che spararmi un colpo in testa. Purtroppo certe cose non le si capiscono se non le si sono sperimentate in prima persona, e di alcuni argomenti non si può parlare con un regolare.

Questo significa che dobbiamo "ghettizzarci", come alle volte si dice, stare tra di noi, parlare delle nostre cose, leggere letteratura specializzata come quella rivista di cui ho messo la copertina? No, certamente no. Ma anche sentire parlare la nostra lingua, può giovare al nostro spirito...

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