mercoledì 16 luglio 2014

Il volto zuccheroso del pregiudizio


La recente notizia del coming out del nuotatore australiano Ian Thorpe, come freccia dall'arco scocca, è volata veloce di bocca in bocca e ha riempito la Rete, suscitando commenti assolutamente infami, tra i quali quelli su Facebook (e non solo lì) che sono stati riportati oggi da varie fonti e che meriterebbero l'attenzione di un pubblico ministero. Ormai la cultura dell'insulto, del feroce attacco personale è stata sdoganata (complici anche vari esempi che provengono da personaggi pubblici che personalmente spero tornino privati) e purtroppo ci si fa sempre meno caso ("si sa, la Rete è così..." - come se fosse una cosa normale). Invece io trovo persino più spregevole il titolo del quotidiano che vedete, in cui il nuotatore, dopo essersi dichiarato per quello che è, smette di essere lo SQUALO che tutti pensavano e diviene, nell'immaginario di chi ha scritto quel pezzo, un allegro pesciolino rosa, una specie di simpatico Nemo in gonnella (il "confessato" di cui alla prima frase non lo commento nemmeno.) Presumo che gente del mestiere, che scrive sui giornali per guadagnarsi il pane, sappia che ci sono cose che, a prescindere da come la si pensa, è meglio non scrivere. E' questa la cosa grave, secondo me e cioè che qualcuno ha scritto il titolo, l'ha vagliato mentalmente almeno per qualche istante (non molti, presumo...) e l'ha ritenuto perfettamente accettabile: innocuo o persino arguto o spiritoso. Scommetto che se si chiedessero chiarimenti la risposta sarebbe del solito tenore "che c'è di strano!? Io scherzavo.." (o qualcosa del genere) - una domanda del tutto retorica perché l'autorevole quotidiano non risulta aver fatto alcuna marcia indietro o speso parole di sorta su quel titolo. Non sono solo gli insulti feroci e criminali che tanti idioti lasciano su Facebook a dimostrare quanto è radicato il pregiudizio, bensì anche cose come questa del "pesciolino rosa". Non che a nessuno (tranne ai gay) importi nulla, intendiamoci.

venerdì 11 luglio 2014

Jake Gyllenhaal e il pudico calzino

Questi scatti rubati al set romano di Everest, prossima "fatica" (le virgolette mi sembrano d'obbligo) del trentatreenne Jake *supersex* Gyllenhaal ci svelano un dietro le quinte piuttosto deludente. 



Non ci si può fidare neanche dei presunti nudi frontali, dei quali si pensava potessero beneficiare almeno i membri della troupe. Non c'è più religione. P.s. mi è venuta una voglia matta di assaggiare i "Frollini Zuccherini" deve essere perché mi sto rincoglionendo del tutto.

mercoledì 9 luglio 2014

Tacos con insetti

Toloache, il tipico ristorante messicano situato a New York, ha in serbo per i suoi clienti un'autentica delicatessen: tacos con pomodorini, cipolla, guacamole e GRILLI insaporiti nelle spezie e saltati in padella per renderli croccanti. Lo chef Julian Medina, che chiama gli insetti arrostiti "il popcorn messicano" (pare che i bambini di quel paese ne vadano ghiotti...), non ha dubbi sulla bontà della pietanza e insiste sostenendo che i grilli sono pieni di proteine e sono anzi il cibo del futuro, tanto che tra cento anni non si mangerà altro. Facendo due conti, la matematica mi arride e credo di fermarmi prima. Le reazioni alla fantasiosa preparazione alimentare sono tuttavia variegate e certo non tutte positive (clic >> e clic >>)

Zac a cavallo

Zac Efron, in uno scatto sconvenientissimo. Sembra il cartellone pubblicitario per un filmetto G Rated

sabato 5 luglio 2014

Punti di vista

Dopo Brasile Colombia, David Luiz consola James Rodriguez. Rassicurare l'avversario sconfitto è l'essenza stessa dello sport. 

Anche se questa foto non ha fatto a tutti lo stesso effetto né ha suscitato gli stessi pensieri. Questione di punti di vista.

venerdì 4 luglio 2014

Abbellirsi traforandosi le guance


L'astuto sig. Joel Miggler, noto ai più anche come Bodymoded Punky, ventitreenne tedesco ha deciso di dilapidare quella stilla di bellezza che la natura (o la giovane età) gli avevano concesso e si è perciò opportunamente fatto praticare due larghi buchi nelle guance che guarnisce con appositi anelli/divaricatori di sicuro effetto. Così, per vedere l'effetto che fa.





C'è da domandarsi come questo tipo di decorazione corporea influisca sulla sua alimentazione e più in generale, quale reazione abbia la gente nel vederlo. Io amo i ragazzi acqua e sapone e già piluccarsi le sopracciglia per me è troppo. lo trovo orribile.

martedì 1 luglio 2014

Mille milioni


Questo post, tempo fa, non se l'è inc**** nessuno. Eppure io l'ho riletto con nostalgia, per il momento in cui l'ho scritto e per molte altre cose. Come siamo arrivati a tutto questo? Sono melanconico, stasera. E' il caso che me ne vada a letto. 

Quando i miei anni si contavano sulle dita delle mani la luce aveva una qualità diversa e il tempo sembrava un vecchio trenino alle prese con un percorso punteggiato di mille stazioni, così lungo che non se ne intravedeva mai la conclusione. C'era la merenda con Girella, c'era Capitan Harlock in TV; c'era mia madre, seduta con grazia ed eleganza al cospetto di una mastodontica e rumorosa macchina da scrivere Olivetti che, per nulla intimorita, sfiorava i tasti con una leggiadria tale da farmi desiderare di affrettare i tempi, e di sposarla prima di quanto già avessi in programma. Quando i miei anni si contavano sulle dita delle mani c'era il dettato, i quadernoni con la copertina di cartoncino giallo e poroso, la spuma al cedro e le frittelle di riso del friggitore accanto alla scuola; c'era la trottolina con la punta magnetica che poteva percorrere senza fermarsi il bordo della lamina a forma di serpentello, c'erano le scatole con le magie del Mago Silvan e c'era il Das che rovinava le mie mani facendole spellare. C'era Baron Karza, i giocattoli elettromeccanici a batteria e c'era il nuoto al giovedì, in una piscina profonda mille milioni di chilometri che, per quanti sforzi tu facessi, non ti permetteva mai di tenerti a galla. C'era la pizzetta da pochi spiccioli, le tempere col serbatoio sotto la vaschetta; c'erano i Trasferelli, la nonna e il catechismo dopo la scuola. Ora che le mie dita non bastano più per tenere il conto degli anni, il sole non è altrettanto caldo e le giornate, illuminate da una luce che non riconosco, si consumano in un istante; non faccio più merenda dopo i compiti, né vado all'oratorio; non ritaglio cartoline illustrate da incollare con la Coccoina, o mastico le Big Babol, ma compro ancora giocattoli che mi danno la stessa felicità, anche se per un centesimo del tempo, e ogni tanto, guardo i cartoni in TV: e non mi stupisco che ci sia stato un tempo in cui ho fatto quelle cose, e molte altre, ma solo che le rammento con la dolorosa chiarezza e il distacco di chi, senza accorgersene, è diventato una persona che non si sarebbe potuto immaginare quando, mille milioni di anni fa, l'età si contava sulle dita delle mani.

lunedì 30 giugno 2014

Sconveniente Colton

I ragazzi carini come Colton Haynes non dovrebbero farsi fotografare mentre fanno gesti tanto sconvenienti. Avrei giusto in mente la giusta punizione.

Berlusconi e il balletto sui gay: cui prodest?

La giornata di oggi è stata caratterizzata, tra altre cose, da una notizia clamorosa: Silvio Berlusconi, che ha dispensato per anni battute infami sui gay (tanto infami che non è neppure il caso di rammentarle), avrebbe aperto sul tema della parità di diritti "Quella per i diritti civili degli omosessuali è una battaglia che in un paese davvero moderno e democratico dovrebbe essere un impegno di tutti. Da liberale, ritengo che attraverso un confronto ampio e approfondito si possa raggiungere un traguardo ragionevole di giustizia e di civiltà". Anzi, con la forte sponsorship della sua baby fidanzata (tra lei e il Cavaliere ci sono solo 50 anni di differenza, che di questi tempi non sono niente), sembrerebbe che persino Vittorio Feltri si sia scritto all'Arcigay.

Va detto che queste clamorose aperture sono state parzialmente ridimensionate da un successivo intervento di Gasparri il quale, con buona pace di tutti, rassicura che il Presidente è "assolutamente contrario a matrimoni o ad adozioni gay. Del resto, una coppia gay con diritto all'adozione rischierebbe di alimentare il turpe commercio degli uteri in affitto, la forma più abietta di materialismo e di sottomissione del corpo delle donne usate a pagamento per fare figli da immolare all'egoismo altrui". 

La marcia indietro non mi sorprende affatto: anzi, a dirla tutta, mi lasciano molto più perplesso le clamorose aperture. Non si passa da una posizione di totale ostilità ad una di segno esattamente opposto se non per tornaconto personale. A chi giova tutto questo balletto? E soprattutto, si deve escludere la buona fede? Secondo me, sì. O quantomeno, occorre invertire l'onere della prova: se è vero che tutti sono in buona fede salvo prova contraria, in questo caso la storia personale di questi signori è lì a dimostrarci esattamente la cosa opposta. Bene ha fatto Arcigay a raccogliere l'iscrizione della Pascale e di Feltri (che a fare il gay liberal ci aveva già provato salvo poi dire che gli omosessuali li voleva lontani un metro). Tuttavia, fino a che questi personaggi non dimostreranno con i fatti di aver cambiato idea, sarà come se avessero sottoscritto l'ennesima tessera a punti, insieme a quella della Conad o della Coop. E comunque io personalmente alla buona fede non credo.

venerdì 27 giugno 2014

Estrattore automatico di sperma

A quanto pare questo dispositivo è in uso già da un po' di tempo nell'ospedale di Nanjing capitale della provincia cinese di Jiangsu. Spiace esserselo perso finora e quindi è il caso che ve lo mostri: si tratta di un ordigno di aspetto effettivamente un po' inquietante, atto al prelievo automatico di liquido seminale dai generosi donatori. E' provvisto di un orifizio collegato a qualche dispositivo di suzione, pronto ad adattarsi all'altezza dell'utente e a ospitarne il relativo gingillo. Raffinati controlli permettono di variare velocità, frequenza e temperatura dell'operazione di "prelievo". 

Ciliegina sulla torta, uno schermo che i più distratti possono sfruttare per... trarre ispirazione. Mi fa venire in mente la macchinetta a gettone e disco che si trova nelle cattedrali per frodare i turisti con spiegazioni abborracciate (escluso l'orifizio per il pene, s'intende).

mercoledì 25 giugno 2014

Svaghi tra soldati

E qui la fantasia vola (anche se quello senza maglia è abbastanza cesso)...

Lo spogliarello dell'omino di Minecraft

C'avete presente l'omino di Minecraft, il noto videogioco? In questo filmato, un po' sexy un po' demenziale, il protagonista del suddetto gioco si toglie i vestiti - o per meglio dire i blocchi di pixel di cui è composto, mostrando un insospettabile fisico tonico e sexy. Si tratta di una performance del gruppo canadese di burlesque maschile "The boxers are brief" (un gioco di parole relativamente arguto) che si propone per feste ed eventi pubblici (clic >>) "Non crediamo che sia vero che "gli uomini devono prendersi in giro sul palcoscenico perché ogni tentativo di apparire sexy li farà sembrare stupidi. Al contrario, riteniamo che gli le donne E gli uomini possano esprimere la loro sensaulità in modo da non dover per forza apparire dei buffoni. Tutti gli umani sono sexy: quindi, anche se siamo a favore della valorizzazione degli uomini, ci piace ANCHE essere spiritosi e divertirci". Dentro il mascherone dell'omino di Minecraft si nasconde uno dei performer, quello che si fa chiamare "Kaos Collins", al secolo Shane Collins. Seguendo il link non vi sarà difficile riconoscerlo in un'altra delle performance. Personalmente ODIO il burlesque, lo trovo una contaminazione ridicola di generi. Non mi fa ridere abbastanza né mi suscita abbastanza concupiscenza.