9 luglio 2009

Kamikaze di cioccolato


Resti di un kamikaze dopo l'esplosione sono qui riprodotti in cioccolato (!) da una specie di moderno e disturbato Willie Wonka: Stephen J Shanabrook, artista moscovita ma newyorkese di adozione. Stephen ha imparato in gioventù l'arte del cioccolato che ha poi abbandonato per lavorare in vari obitori del suo paese natale e in America.

A quanto pare questo gli ha permesso di avere una grande disponibilità di forme dalle quali realizzare stampi riproducenti ferite mortali (!!) E' bastato poi fondere il cioccolato, riempire le formine e successivamente impacchettare il prodotto finito in confezioni di lusso. Vedere la serie "Obitorio" per credere >>

8 luglio 2009

Contraddizioni


L. è equa e solidale, sostiene la cancellazione del debito, l'equità fiscale, la redistribuzione della ricchezza e, soprattutto, l'amore libero. Era in partenza per la sua villa nelle Dolomiti e sono andato salutarla. Mi parla dei suoi meravigliosi figli, i più intelligenti, sensibili e talentuosi da che è stata inventata la filiazione, ma come per manifestare equilibrio esprime qualche perplessità sul suo primogenito (che in realtà è lo spot pubblicitario della strage degli innocenti, un dito perennemente confitto nell'enorme cu*o dell'umanità). Il pargolo ha undici anni, i capelli lunghi fino alle spalle e pur essendo ovviamente molto più maturo della sua età, non degna di uno sguardo le sue coetanee per le quali nutre una sana antipatia. "NON SARA' MICA CHE...", mi dice L. Speriamo di no, rispondo con convinzione.

Corpo gratis


Corpo gratis: non nel senso che tutti possiamo averlo a titolo gratuito, e cioè senza oneri (magari!) ma solo perchè non vi è alcuna ragione per mostrarlo, se non quella che appare ovvia a tutti.

E' necessario che vi dica che è esattamente il mio tipo? (clic)

6 luglio 2009

Escrementi telescopici


Giocattolo giapponese consistente in una cacca di gomma (!) collocata su un bastoncino estensibile, tipo un'antenna telescopica. Può essere brandito come una spada (notate l'immagine del guerriero, in basso a sinistra), il che è molto appropriato dato che, a quanto pare, il gadget si chiama The Samurai's poo stick e chi legge il giapponese assicura che è "divertentissimo, perfetto per rompere il ghiaccio alle feste" (clic >>). Non portate mai una cosa del genere a casa mia, neanche per sembrare simpatici, è la volta che chiamo la polizia.

Film eterosessuali


Ieri serata dedicata al cinema d'arte: "Un corpo da reato", filmetto basato esclusivamente sulla bellezza conturbante di Liv *Arwen Undomiel* Tyler e sull'effetto dirompente che essa ha sui vari personaggi, incapaci di resistervi. La riflessione, senza alcuna pretesa, mi è tuttavia sorta spontanea. Esistono film eterosessuali? Se lo domandate ad un regolare vi guarderà come se gli aveste chiesto di avere un rapporto sessuale nei gabinetti della stazione, eppure la domanda è meno oziosa di quello che sembra.

E' certo che alcuni "film", come Un corpo da reato, siano specificamente destinati ad un pubblico di uomini eterosessuali, solo che nessuno si sogna di definirli tali. Sono "solo" film. Invece i loro equivalenti a tema omosessuale (i vari Eating Out, Testosterone, mai visti in Italia) vengono sbrigativamente liquidati come per gay (il che, per inciso, è tipico delle maggioranze: quello di fare di sé stesse il punto centrale del mondo e di misuare ogni altro fenomeno rispetto al loro modo di essere).

Bisogna comunque ammettere che i filmetti "omosessuali" (clic) sono in genere detestabili causa il minore investimento e il ridotto bacino d'utenza: la loro confezione per lo più modesta li rende infatti appetibili solo per chi vi si riconosce e per nessun altro. In altre parole, a vedere Testosterone >> gli etero non sono andati, semplicemente perchè per loro non significa niente. Come per me Un corpo da reato. Conclusione? Semplice: è vero che si dice che i gay non devono ghettizzarsi (ecc. ecc.), però certe differenze culturali, di sensibilità (in senso lato), di approccio verso certe cose esistono e sono oggettive. Non è che noi stessi gay le stiamo sottovalutando?

5 luglio 2009

Senza parole


va bene che i gusti sono gusti, ma non esageriamo!

3 luglio 2009

Esfoliante alla pipì


Trattamento antiscrepolature per piedi, a base di... beh... urina (!). La confezione del prodotto, strafalcioni linguistici a parte, non lascia infatti adito a dubbi, e anzi a quanto pare la pipì umana può essere utilmente usata come disinfettante e per alcuni altri usi latamente curativi che preferisco ignorare.

Non è chiaro piuttosto se il liquidino a sinistra nella foto qui sopra, quello sotto il numeretto 2, fa parte della confezione (e in questo caso ci sarebbe da chiedersi come è fatto esattamente) o se deve essere fornito dall'utente finale. Anche questo è un dettaglio la cui conoscenza mi risparmio volentieri. (clic >>)

Cover: Tuts My Barreh


Tuts My Barreh, che per chi non lo avesse capito significa Touch my body, pronunciato in modo un po' creativo. Era dai tempi di Ken Lee che una cover di una canzone famosa non mi divertiva tanto, anche se il pezzo di Mariah Carrey qui reinterpretato non mi era esattamente familiare. "I WILL GIVE YOU PLANKTON" mi ha fatto davvero ridere.

Sosia di Marilyn


Due partecipanti ad un concorso per sosia di Marilyn Monroe tenutosi in Ohio a fine di giugno. Nella foto vedete Julie Meyer di Covington (che io avevo immediatamente scambiato per una drag queen, mentre è una donna brutta e pure incazzata) e Kelly Sengewald di Mt. Healthy. Vi sorprenderà sapere che nessuna delle due ha vinto l'ambito titolo e che, essendo questo lo standard (clic >>), io stesso non avrei sfigurato sul palcoscenico. Sto bene, col vestito lungo.

2 luglio 2009

Tommy si mostra


Il giovane tennista tedesco Tommy Haas (1978 - ), 187 cm per 88 kg ottimamente portati, si cambia la maglia in una parentesi di gioco.

Sexy-issimo. Non trovate? (clic e clic)

Sirenetti familiari


Perchè il nome di questo sirenetto, l'ultimo ragazzino uscito dal cilindro dei furbissimi titolari del gigante del porno Bel Ami, mi è stranamente familiare?!? Com'è che mi ricorda in modo inspiegabile Brokeback Mountain?!? Sarà perchè ha una vaga assonanza con quello del protagonista, quel Gyllenhaal? Boh. Misteri della Rete. Il ragazzino, tuttavia, non è malissimo anche se troppo fanciullo. Aspetto con curiosità di vedere il suo gemello, Jake Ledger! :D

1 luglio 2009

Ciabatte guanto


Ciabatte anatomiche Vibram: simili ad un guanto, si indossano sui piedi e, assicura il sito >>, offrono la sensazione di andare senza scarpe. "Vi ricordate quando da piccoli ve ne andavate scalzi? E' il modo in cui avete scoperto e conquistato il vostro mondo, senza l'impedimento delle scarpe. O del senso del dovere che avete sviluppato con gli anni".

Non sono esattamente belle o eleganti, ma avrei la curiosità di provarle - per quanto non siano in distribuzione al di fuori degli Stati Uniti - ma non avrei mai il coraggio di uscirci fuori di casa. Considerate che io non metto mai neanche i calzoncini corti!

30 giugno 2009

Orsetti cannibali


Orsetto alieno "cannibale", raffigurato sazio intorno ai resti del suo cruento pasto. Notate la la grossa macchia di sangue sul pancino dell'animaletto che, sprovvisto di tovagliolo, si è pulito la mano strofinandola sulla pelliccia. Adorabile :) Il simpatico plantigrado fa parte dell'immaginario squadrone Insurgents Wilderness Gruppo, un letale team d'assalto protagonista di una serie di gadget. Si tratta di idee di un certo Patrick York, designer belga di nascita e americano d'adozione, disponibili sul suo sito >>

Fatelo in spiaggia


Per favore, fatelo in spiaggia. Non so si faccia a farsi serrare la vita tra le porte di un treno standosene al mare, ma chi ha ideato questo cartello esposto nella metropolitana in Giappone lo ritiene possibile. A ben vedere il messaggio è meno criptico di quello che sembra, però che diamine.

29 giugno 2009

Spargisalse


Testoline spargisalse antropomorfe: si tratta di tappi in plastica rigida, battezzati Ketchup Charlie e Mustard Kevin, che si applicano sulla maggior parte delle bottiglie di ketchup e mostarda e che possono essere usati per rendere l'impiego delle golose salse (ehm) un po' più sfizioso. Se considerate che a me il ketchup mi fa schifo nature, potete immaginare quanto mi attiri l'idea di mangiarne di secreto dalle nari di un omino giallo... Comunque l'idea è carina, a modo suo, e per quattro dollari scarsi può valere la pena fare un investimento, direttamente online >>

Gonfiarsi la capoccia


Sono rimasto molto sorpreso quando ho scoperto questa tecnica di modificazione corporea >>, consistente nel sottoporsi ad infiltrazioni di soluzione fisiologica allo scopo di ottenere delle deformazioni temporanee della testa, sotto forma di rigonfiamenti e protuberanze. L'idea è infatti semplicissima, anche se da non imitare: farsi fare una flebo di acqua e sale ed aspettare che il liquido, accumulatosi a sufficienza, ci gonfi la capoccia (o che altro). I più ardimentosi utilizzano liquidi colorati in modo che la pelle, artificialmente tesa, riveli per trasparenza un colorito inconsueto. Il risultato finale è quantomeno disturbante, tanto che ho messo solo le foto meno impressionanti (click >> NSFW)

Sembra che questa pratica estrema sia in voga da almeno una ventina d'anni ma che solo di recente sia diventata popolare tra i ragazzini di alcune città, tra cui Tokio, in cui i cultori di questo gioco, autodenominandosi delfini, si riuniscono periodicamente per dedicarsi a questo loro hobby. Ma sarà pericoloso? Pare di no, a condizione di usare materiale sterile e di affidarsi a professionisti, come il tizio tatuato della foto. L'unica raccomandazione è andarci piano con le infiltrazioni ai testicoli: praticarle spesso può portare ad una dilatazione permanente dello scroto.

28 giugno 2009

Daniel Craig da mangiare


Ghiacciolo con le sembianze di un discinto Daniel Craig, ex 007, provvisto in questo caso di "licence to chill". Realizzato dalla Del Monte UK, che ha chiesto a 1000 donne (e a nessun uomo?!?) quale personaggio famoso avrebbero voluto raffigurato all'estremità di un bastoncino. Il portavoce di Del Monte ha precisato che gli artisti hanno lavorato instancabilmente per ricreare l'immagine di Daniel Craig che esce dall'acqua in Casino Royal che è stata poi utilizzata per un ghiacciolo al gusto di mirtilli e granatina (meno di 100 calorie!). Il bizzarro dessert è stato distribuito durante la prima settimana nazionale del gelato che ha avuto termine lo scorso 7 di giugno in Inghilterra. (clic >>) Chissà se avrei avuto il coraggio di mangiarlo in pubblico... ^^
 

Il Blogger

Velies Thyrrens, GWM (che per i non addetti ai lavori vuol dire Gay White Male) in his late thirties, libero professionista a ****, blogger per vanità e per risparmiare le spese dell'analista. PS: Il contenuto dei testi di questo blog non rispecchia necessariamente il pensiero dell'autore degli stessi: dipende dai momenti. Ciao mamma.

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