mercoledì 12 luglio 2017

Che cosa è cambiato

Da quando ho smesso di aggiornare il blog, due anni fa, molte cose sono cambiate. Oddio, magari erano GIA' cambiate e io mi sono accorto tardi (sono sempre l'ultimo a sapere le cose), ma all'atto pratico è uguale

1) La più preziosa virtù civica non è più la rettitudine, o la probità, bensì l'indignazione. Colpa del vuoto della politica tradizionale, incapace di dare risposte credibili, e di chi si è insinuato in questo vuoto, riducendo la gestione della cosa pubblica al point and clic.

2) Gli WEBETI sono legione: "I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli. La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità" Quest'ultima considerazione, evidentemente, si può applicare anche a me.

3) Parziale conseguenza dei punti 1 e 2, il sapere specialistico è defunto, è cessato per desuetudine. Chi è provvisto di un sapere specialistico, normalmente acquisito a prezzo di sacrifici ENORMI, troverà sempre il webete di turno che lo avverserà FURIOSAMENTE, non importa quanto si cerchi di spiegare che una laurea in medicina (per esempio) vale di più di una ricerca su Google, che un conto è l'accesso alle informazioni, che tutti hanno, un altro è la competenza e la professionalità: Bernard Shaw (se non sbaglio) diceva, evidentemente esagerando "All professions are conspiracies against the laity": ora sappiamo cosa significa.

4) Il mondo ha vinto Trump, sul quale vedi punti precedenti. Piaccia o non piaccia, gli Stati uniti hanno fatto da traino su tante cose, ivi compresi i diritti degli omosessuali. Il nuovo presidente sembra pensarla in modo abbastanza diverso su tanti argomenti e nominando un ultraconservatore come Gorsuch alla Corte suprema ce ne farà vedere delle belle. Basterà far cessare uno dei "precedenti vincolanti", quelli dello stare decisis, e il tutto, diritti LGBT e altri, verrà giù come un castello di carte.

(segue)

lunedì 10 luglio 2017

Toh...

La mia password di blogspot funziona ancora... guarda tu alle volte... Sono due anni buoni che non passo di qui, chissà chi c'è rimasto, o se qualcuno si ricorda ancora di me...

lunedì 24 agosto 2015

Dove eravamo rimasti

Dieci anni fa, quasi di questi tempi, nel corso di una notte in cui le mie paure e i miei personali mostri (tutti ancora ben presenti accanto a me, forse con qualche dente un po' spuntato) mi tenevano sveglio, è nata l'idea di aprire un blog. Pensare allo pseudonimo, alla piattaforma, ai contenuti è stato l'equivalente di contare le pecore e con l'alba il proposito, invece di svanire, è rimasto al suo posto; ne sono risultati 4.000 e passa post (!), la maggior parte dei quali preferisco non rileggere - specialmente quelli personali e una serie di amene occorrenze: qualche contatto che ha varcato la soglia della blogosfera diventando "reale", qualche lettera di diffida dello pseudovip di turno, un po' di troll - quel tanto che bastava per non farmene sentire la mancanza. Nel 2015 i blog sono essenzialmente uno strumento desueto: Facebook ha preso il sopravvento, per praticità della piattaforma, facilità nella condivisione e ampiezza di diffusione. Eppure...

Eppure, io credo che tramite un blog si possa ancora dire qualcosa, a patto di considerare la peculiarità dello strumento e di non aspettarsi la frenetica condivisione o la rapidità di interazione che le diaboliche notifiche determinano. Oggi, dopo tanto tempo, sono tornato a casa con l'intenzione di scrivere qualcosa qui. 

Ricordo di aver scritto, anni fa, che per quanto riguardava le istanze delle persone GLBT la battaglia era praticamente persa in partenza, che c'era un'ostilità larvata o comunque una latente indifferenza che avrebbe impedito qualsiasi passo avanti. Ho mantenuto a lungo questa convinzione.

Eppure... Eppure ultimamente ho visto delle cose che mi hanno un po' rasserenato. Forse la coscienza sociale sta un po' cambiando: lo deduco dai commenti che si leggono nei siti dei quotidiani mainstream sotto le dichiarazioni sempre più indifendibili dei tanti che usano le parole come armi. Sarà anche per mera political correctness, sempre facile da esercitare al riparo dello schermo di un monitor; sarà perché molte argomentazioni si rivelano ormai per quello che sono, argomenti capziosi e cervellotici che mascherano un'omofobia proterva, modi neanche tanto efficaci per autoassolversi, concepiti da persone che, molto semplicemente, odiano, spesso in contrasto coi precetti religiosi ai quali dichiarano, sepolcri imbiancati, di conformarsi. 

Tuttavia, forse il vento sta cambiando per davvero, forse la forza della ragione era davvero l'arma che serve per fare, un millimetro ogni anno, un passo avanti. Mi viene in mente un episodio tra i tanti , l'affaire Mika >>, scatenato dalla scritta FROCIO tracciata con una bomboletta spray sul bel viso del cantante, il commento pacato, eppure accorato ed arguto dell'artista che, con grande intelligenza, ha ricordato che "(...) quella parola è comunque una ferita. È ancora molto forte, ha un sacco di implicazioni negative e può fare male. Non accettiamola come una parola normale. Ma non facciamo più finta che non esista: sarebbe molto più pericoloso."

Se questo è, se davvero ogni singola parola spesa ha un senso in questo lungo percorso, allora c'è ancora posto per quello che scrivo io. Non perché io mi ritenga un opinion maker o un fine commentatore (al contrario), ma solo perché, stando a quanto si dice, il mare è fatto proprio di gocce. Anche delle più piccole.

martedì 10 marzo 2015

Il Giudice amministrativo e il solito bailamme

Avrete letto che il Tar del Lazio, che era stato adito da alcune coppie omosessuali e dal comune di Roma, ha stabilito che l’annullamento di trascrizioni di matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero può essere disposto solo dall’Autorità giudiziaria ordinaria e non su impulso del Ministero dell’Interno e delle Prefetture che in un primo momento si erano attivati in tal senso.

In pratica è stata sconfessata l'impostazione del ministro Alfano, che lo scorso ottobre aveva sollecitato i prefetti affinché essi sollecitassero i sindaci a cancellare le trascrizioni. 

Ho i brividi pensando a quale orribile speculazione darà luogo una simile pronuncia e come consentirà ai giuristi laureati all'università di Wikipedia di scatenarsi con la loro mostruosa sequela di scempiaggini, solitamente così macroscopiche da non sapere nemmeno da dove cominciare per contestarle. La questione, a me pare, è semplicissima e ha il rilievo pratico del sesso degli angeli: il Giudice amministrativo ha escluso che un dato provvedimento possa essere emanato dal ministero dell'interno e ha indicato nel giudice ordinario il soggetto in grado di disporre la cancellazione di trascrizioni dei matrimoni same sex

Cosa cambia? All'atto pratico, niente: la trascrizioni sono comunque solo un atto simbolico e i matrimoni gay non sono consentiti dalla legge. Quindi, c'è poco da stare allegri. Se questa vicenda un po' ridicola ha un senso è quello di dimostrare ancora una volta che in Italia esiste un vuoto di tutela che è tale a prescindere dalla connotazioni "morali" che si voglia dare ad un certo fenomeno, quello delle coppie formate da persone dello stesso sesso. Un vuoto di tutela che il legislatore DEVE colmare, visto che ci sarebbe apposta. QUANDO questo avverrà è altro problema (ma mi preoccupa molto anche il COME, conoscendo i miei polli). Il resto sono chiacchiere.

martedì 3 marzo 2015

Nadal si cambia i calzoncini in campo

Quando uno sta assente a lungo dalla blogosfera, si perde un sacco di cose: per esempio questo simpatico momento del campione spagnolo Rafa Nadal che si cambia i pantaloncini durante una gara, dopo essersi pudicamente avvolto in un ingombrante asciugamano :( come fanno i più fighi negli spogliatoi della piscina. Notate l'acclamazione della folla. Se non si fosse coperto probabilmente ci sarebbe stata l'invasione di campo. Almeno, io l'avrei fatta. :)

lunedì 2 marzo 2015

Trentenne derubato dei testicoli

Sentite che roba: qualche giorno fa, al termine di uno spettacolo, il trentenne attore russo Dmitry Nikolaev si godeva un meritato bicchierino in un locale di Mosca quando è stato avvicinato da una bella ragazza bionda che ha cercato di attaccare bottone (riuscendoci). Dopo un po' di convenevoli, il buon Dmitry si è lasciato convincere ad accompagnare la bionda in sauna dove i due si sono baciati e hanno continuato a bere insieme. Il giorno successivo l'attore si è svegliato ad una fermata dell'autobus, in preda a dolori lancinanti e coperto di sangue: all'ospedale, dove è stato prontamente accompagnato, i medici hanno constatato che l'uomo era stato pesantemente drogato e aveva subito la rimozione chirurgica dei testicoli (!!), attuata oltretutto con una certa perizia: in pratica, gli hanno rubato gli zebedei. Si teme che gli organi sottratti siano stati immessi nel mercato nero dei trapianti, ma la polizia non ha rilasciato ulteriori commenti. (sembra una notizia falsa ma non lo è >>)

mercoledì 18 febbraio 2015

Voglia di fragola

Il meglio è il tizio sulla sinistra che (giustamente) contempla il simpatico frutto. Avrei delle osservazioni da fare ma essendo un gentleman mi contengo.

martedì 3 febbraio 2015

Notizie dall'oltretomba

No, non sono morto. Queste alcune cose che mi sono successe, in nessun ordine particolare.


Record personale di influenze. Da settembre ad adesso, 5 volte di cui una quasi mortale. In pratica una media di una volta ogni venti giorni.


Nuoto. Ho ripreso: lui è il mio istruttore. Sì, è fico-fico-fico e tiene pure la barbetta sexy. No, non mi ci giaccio.


Questa è la ragione per cui ho ripreso il nuoto. Evidentemente non sono io: i miei piedi sono molto meglio.


Più lavoro a parità di guadagno - anzi.

Mi sto un po' innamorando di Zerocalcare.

Guardate com'è carino e che occhietto vispo che c'ha. (constatato di persona! :)

Mi piace ancora.

giovedì 11 dicembre 2014

Pinocchio giapponese

Al Pinocchio versione nipponica non è il naso che si allunga. 



Sconcertante ed orribile. Secondo me poi uno cresce pure complessato. (fonte >>)

lunedì 1 dicembre 2014

Il calendario dell'avvento secondo me

Da diversi anni confeziono un personalissimo calendario dell'Avvento. Come nel tradizionale cowntdown al Natale, ci sono 24 caselline che vanno aperte una al giorno: nel mio, tuttavia, le Case hanno un titolo volutamente fuorviante rispetto al contenuto, e celano un'immagine in grado di suscitare ilarità, raccapriccio o concupiscenza. Spesso persino le tre cose contemporaneamente :). Il gioco consiste nel visitarlo quotidianamente e togliersi la curiosità circa il "personaggio" del giorno: se l'indovinate a partire dal titolo siete bravi. Un esempio? 30 NOVEMBRE: L'ELEFANTE A cosa si riferisce? Al pachiderma? Ad un tizio particolarmente corpulento? Nessuno dei due (qui la relativa immagine). Vi piace il gioco? Allora visitate (giornalmente) il